Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2018

Dal 6 al 13 ottobre al Teatro Verdi la 37esima edizione della manifestazione nata nel 1982

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Foto film I promessi sposi

Tra gli ospiti, Nicola Lubitsch, figlia del grande maestro della commedia

Mario Bonnard, al quale viene dedicata una retrospettiva, è stato una delle figure più rappresentative del cinema italiano sia nel periodo del muto che in quello sonoro con una dimensione internazionale avendo vissuto molti anni in Germania. Nel 1922 il regista gira I Promessi sposi, una versione spettacolare del romanzo di Alessandro Manzoni, che sarà presentata con partitura musicale composta da Valter Sivilotti ed eseguita dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli. Altre chicche in programma sono Assunta Spina di Gustavo Serena e Francesca Bertini del 1915, certamente uno dei titoli più famosi all’estero, conosciuto anche come Lacrime napulitane e Captain Salvation (La nave dei galeotti), di John Robertson, film che inaugura il festival al Teatro Verdi di Pordenone, un regista oggi dimenticato, ma molto amato da Hitchcock. Di Pola Negri, una diva dell’epoca cui è dedicato il manifesto di questa edizione delle Giornate, polacca di nascita col nome d’ arte scelto in omaggio alla scrittrice Ada Negri, si vedrà Forbidden Paradise (La czarina) di Ernest Lubitsch del  1924, opera restaurata dal Moma, Museum of  Modern Art di New York.  La pellicola rappresenta l’apice della carriera cinematografica di Pola e l’ultimo capitolo di una lunga collaborazione tra l’attrice e il grande regista, iniziata in Europa e proseguita, con questo film negli Stati Uniti. Vi sarà anche una retrospettiva di nove opere dirette da John M. Stahl, maestro del melodramma e una rassegna di pellicole ispirate a Honoré de Balzac, un autore che nel cinema ha conosciuto una straordinaria fortuna e che ha ispirato molti registi tra i quali François Truffaut, per la sua capacità di mettere in scena i sentimenti dell’uomo e il teatro della vita senza dare giudizi morali. Il cartellone prevede anche grandi maestri come Buster Keaton, Yasujiro Ozu, Kenji Mizoguchi e Lev Vladimirovič Kulešov insieme a capolavori spettacolari come L’ Atlantide di Jacques Feyder e nuove scoperte quali Judaspengardi di Victor Sjöström del 1915, ritrovata lo scorso anno in Francia. In questa edizione verrà inoltre celebrata la pubblicazione del libro The Parade’s Gone by… di Kevin Brownlow, una pietra miliare per la riscoperta e la valorizzazione del cinema muto. Su indicazione dello stesso regista e storico del cinema britannico, saranno proiettate sei rarità. L’ evento di chiusura della manifestazione sarà Il giocatore di scacchi, un film francese del 1927 diretto da Bernard Raymond.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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