The wife – Vivere nell’ombra

Chi ha scritto veramente i libri del premio Nobel?

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The Wife- Vivere nell’ombra
di Björn Runge
con Glenn Close, Jonathan Pryce, Christian Slater, Max Irons, Harry Lloyd, Annie Starke, Logan Lerman, Alix Wilton Regan.

Voto 7 meno meno

Quando Jonathan Pryce, scrittore un po’ cialtrone e un po’ piacione, vince il Nobel per la letteratura, parte per Stoccolma con la moglie Glenn Close, il figlio Max Irons e, al seguito, non richiesto, l’aspirante biografo (non autorizzato) Christian Slater che lo perseguita, sempre respinto e un po’ untuoso. Tutti ci dicono qualcosa del grande scrittore: il figlio aspirante scrittore frustrato che non è stato un buon padre, la moglie irrigidita che non è tutt’ora un buon marito, il biografo sciacallo che, forse, non è uno scrittore. Pettegolezzo? Intuizione? Rivelazione oscura di una moglie talentuosa che affondò la sua carriera di scrittrice per la famiglia? La verità che emerge in maniera un po’ romanzesca tra i gustosi rituali della premiazione è forse superiore ai più cauti sospetti. Siamo nel territorio “dietro ogni grande uomo si nasconde una grande donna” (qui però c’è la grande donna ma non il grande uomo…) dove la vulgata fa capire che anche il genio Einstein costrinse a una vita di fornelli la moglie genio che pare risolvesse per lui le equazioni della relatività. Il tradizionalissimo film di Runge (tratto da un romanzo di Meg Wolitzer) potrebbe sembrare il  consueto ritratto di famiglia in un esterno prossimo  all’esplosione, alla frantumazione, alla disgregazione, con frammenti disperati ma non seri. A tratti è godibile, a tratti incredibile. L’insieme in qualche suona fragile. Se la moglie del premio Nobel è il vero premio Nobel, quale curiosa nevrosi ha covato per una vita intera fingendo che fosse un matrimonio? A noi resta un mistero…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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