Amore, piombo e furore: il cinema di Fabio Testi

Dal 9 al 14 ottobre 2018 la rassegna di film al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma

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Foto film I guappi

Alle ore 20,45 di venerdì 12 settembre Fabio Testi e il regista Enzo G. Castellari incontreranno il pubblico in sala in un incontro moderato da Steve Della Casa

Nato a Peschiera Del Garda in provincia di Verona il 2 agosto il 1941, Fabio Testi è un ragazzo alto 1,90, robusto, aitante ed atletico. Dopo aver studiato da geometra, nel 1966 lascia la provincia veneta per tentare la fortuna a Roma con l’obiettivo non di diventare un attore, ma semplicemente uno stuntman e una controfigura da utilizzare nelle scene più pericolose. A Cinecittà con il nome d’ arte di Martin Mor e di Steve Carson riesce a ritagliarsi qualche piccolo spazio sui set cinematografici insieme ai  colleghi Franco Nero e Giuliano Gemma. Nel ’67 è nel film di Demofilo Fidani Straniero..fatti il segno della croce ! del 1967 e poi dopo aver partecipato in un piccolo ruolo al kolossal di Sergio Leone Il buono, il brutto, il cattivo, decide di studiare seriamente recitazione e si iscrive all’ Accademia d’ Arte Drammatica. La fortuna lo assiste perché il grande Vittorio De Sica lo nota e gli affida la parte del comunista milanese Giampiero Malnate in Il giardino dei Finzi Contini dal romanzo di Giorgio Bassani (domenica 14 ottobre ore 19), che contribuisce a renderlo celebre a livello internazionale. La sua carriera è ormai iniziata e diversi registi se lo contendono. Con Pasquale Squiteri gira Camorra, 1972 (sabato 13 ottobre ore 19) e I guappi, 1974 (sabato 13 ore 21); con il francese Claude Chabrol, Sterminate “Gruppo Zero”, 1973 (giovedì 11 ore 17), storia di un gruppo di anarchici a Parigi decisi a sequestrare l’ ambasciatore statunitense e con il polacco  Andrzej Zulawski in L’ importante è amare (domenica 14 o re 14) del 1974, nei panni di un fotografo innamorato di un’ attricetta (Romy Schneider), dove se la cava egregiamente tanto che il critico Tullio Kezich nel recensire il film mette in rilievo la bravura  del regista cui “è riuscito il miracolo di rendere disinvolto Fabio Testi”. L’ anno successivo l’attore, nel frattempo legatosi sentimentalmente ad Ursula Andress, è agli ordini di Mauro Bolognini in L’ eredità Ferramonti (domenica 14 ore 20,45) dal  romanzo breve di  Gaetano Carlo Chelli. Non poteva mancare nella sua carriera il genere poliziesco-noir con Cosa avete fatto a Solange ? (martedì 9 ore 20,00) del 1972 di Massimo Dallamano; Vai gorilla (mercoledì 10 ore 17), 1975 di Tonino Valerii; I quattro dell’Apocalisse (mercoledì 10 ore 20,45),  1975 di Lucio Fulci; Il grande racket (venerdì 12 ore 18,45), 1975 di Enzo G. Castellari; La via della droga (venerdì 12 ore 17), 1976, ancora di Castellari; Enigma rosso (martedì 9 ore 16,30) di Alberto Negrin; Amore piombo e furore (martedì 9 ore 19), 1978 di Monte Hellman. E poi ancora due film di Stelvio Massi,  Speed Cross (mercoledì  10 ore 19) e Speed Driver (mercoledì 10 ore 21), entrambi del 1980 e Luca il contrabbandiere ( sabato 13 ore 17), 1981 di Lucio Fulci. Fabio Testi, non dotato di una gamma espressiva particolarmente ampia, ha potuto godere, però, di una grande popolarità, soprattutto presso il pubblico femminile, grazie alla recitazione fisica, alla simpatia innata che ne hanno fatto l’interprete per eccellenza del cinema di genere (oltre cento film), ormai da tempo  scomparso dai nostri schermi.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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