Bono, Salvini ed il sogno di un’Europa (ancora) unita

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Foto © U2start

Milano 2. No, non stiamo parlando del “famoso” quartiere milanese, ma più semplicemente ci riferiamo al fatto che si è da poco conclusa la seconda data milanese dell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour degli U2. Anche questa sera non sono mancati i riferimenti umanitari e politici tanto cari a Bono, tutti molto attuali. Oltre a toccare il tema dei migranti, con una versione meravigliosa di Summer of Love, il frontman irlandese ha voluto, in uno dei suoi discorsi, rivolgersi, in maniera nemmeno troppo velata, a Matteo Salvini: mentre introduceva Get Out of Your Own Way ha infatti ironizzato sull’ultima provocazione (se così si può definire) del Ministro dell’Interno di voler far chiudere alle 21 i negozi etnici.

Ma quel che maggiormente è emerso da queste prime due date italiane è il forte attaccamento della band al tema di un’Europa unita. In un periodo storico in cui l’Europa è vista come il nemico da combattere ed il capro espiatorio di tutti i mali di questo Paese, gli U2 han deciso di far comparire sopra il loro palco una gigantesca bandiera blu con le dodici stelle degli Stati membri, omaggiandoli, uno per uno, sul loro grande schermo.

Bono più volte si è soffermato sul tema dicendo che «Stiamo assistendo ad un’incredibile calo di fede in questa idea (di Europa). Alimentati dalle disparità della globalizzazione, e dal fallimento nella gestione della crisi dei migranti, i nazionalisti affermano che la diversità è un pericolo. Cercano sicurezze nell’uguaglianza; cacciano via la diversità. La loro idea del futuro a me sembra ricalchi quella del passato: politiche di identità, di torti, di violenza. Il nazionalismo è una discriminante per le pari opportunità».

Ed una presa di posizione di questo tipo, unita alla scelta di portarla su un palco in un modo così diretto, quasi trasgressivo, è forse il simbolo più “rock” ed innovativo, che una band, nel 2018, può decidere di portare in scena.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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