L’apparizione

Un giornalista laico e ateo a capo della commissione che deve decidere se è avvenuto un miracolo

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L’apparizione
Xavier Giannoli.
con Vincent Lindon, Galatéa Bellugi, Patrick d’Assumçao, Anatole Taubman, Elina Löwensohn

Voto rigoroso

Farà davvero così il Vaticano quando c’è in giro qualcuno che vede la Madonna? Il giornalista di guerra Lindon (non credente e in crisi per la morte di un amico) viene contattato da un monsignore per guidare un’indagine canonica, una commissione di religiosi e laici che dovrà valutare se e quanto sia sincera la giovanissima Galatéa Bellugi che sostiene di avere le visioni. E quanto sia coinvolta nel giro d’affari che al solito comincia a crearsi intorno alle apparizioni della Madonna. Non è una passeggiata: la ragazza sembra sulla strada dell’autodistruzione, chi la sostiene ha qualcosa da nascondere, chi la indaga (come sempre) scopre che strada facendo comincia a indagare su di sè: difficile dire se sia una scoperta della fede e o della frode. O addirittura una sostituzione di ruolo nella visione… Il regista è lo stesso che aveva affrontato in Marguerite la storia della soprano più stonata del mondo, vittima del suo stesso bisogno d’amore deviato in un’illusione assurda di bel canto. Si può dire che nel mondo di Giannoli non esistono falsari o colpevoli ma solo persone in cerca perenne, più o meno cosciente. È una tesi interessante.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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