Andrea Bocelli torna con un album di canzoni pop

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Andrea Bocelli

Con la cortesia che gli è naturale Andrea Bocelli si scusa del ritardo non voluto, colpevole una nube di nebbia che ha creato ostacoli al mezzo scelto per arrivare a Milano, presso il Teatro Gerolamo ristrutturato, un luogo ricco di storia e cultura. Luogo ideale per creare una certa intimità con il pubblico e Bocelli parte subito spiegando il titolo di questo nuovo album di canzoni inedite, a quattordici anni dal precedente: «Mi è piaciuto chiamarlo Si, perché è una bella parola, è poetica e allarga il cuore a tutti. Non è stato facile arrivarci. Ho ricevuto una moltitudine di suggerimenti, ma sembrava più difficile del previsto, poi mi ha chiamato mio figlio primogenito Amos e mi ha detto di chiamarlo così. Si, perché è bello sentire questa parola quando magari fai una richiesta a qualcuno e ti senti rispondere così». L’album esce il prossimo 26 ottobre su etichetta Sugar. Dodici canzoni che celebrano l’amore, la famiglia, la fede e la speranza, sotto la produzione del leggendario Bob Ezrin, già conosciuto per lavori con Pink Floyd e Lou Reed: «Me l’ha proposto la casa discografica – continua Bocelli – e quando è arrivato in Versilia in una giornata di sole si è trovato subito bene a lavorare nel mio studio. Uno studio casalingo, che ti permette di affrontare ogni momento di lavoro secondo i bisogni, quindi con totale libertà».

A più riprese si accenna che si tratta di un album pop, ma non mancano riferimenti tematici a Bach, Massenet e Fauré. Tante le collaborazioni, a cominciare da Ed Sheeran che torna a duettare con Bocelli dopo il successo di Perfect Symphony, stavolta in italiano per Amo soltanto te, con testo curato da Tiziano Ferro: «Ci ho provato anch’io a tradurre il testo – precisa Bocelli – ma Tiziano è stato senz’altro più efficace, mentre per quanto riguarda la collaborazione con Ed Sheeran potrebbe anche succedere che in una delle sue date italiane io possa salire sul palco con lui per un duetto, ma i tempi sono così lontani e io da buon figlio di contadini non amo fare previsioni a lungo termine». Infatti risponderà così anche a chi gli chiede se andrà a Sanremo come ospite. Nel disco altre collaborazioni importanti risultano evidenti, per esempio Raphael Gualazzi, presente alla conferenza stampa, che firma musica e testo di Vertigo.  «Ho ricevuto molte proposte di canzoni da interpretare – continua Bocelli – ma canzoni veramente belle non sono facili da scrivere, così ho aspettato 14 anni per metterle insieme, ogni giorno ne ricevevo da ascoltare, ma in questi casi non devi partire dall’idea che chi te l’ha inviata è un amico. Troverete una canzone di Riccardo del Turco, Vivo, mi conosce bene e ha tratteggiato riferimenti che riguardano la mia vita».

Nel disco anche la partecipazione al pianoforte di Amos Bocelli, come anche del figlio Matteo Bocelli per un duetto nella canzone Fall on Me scritta dallo stesso Matteo con Fortunato Zampaglione. Ospiti d’eccezione in un paio di brani 60 piccoli coristi di Haiti sostenuti dalla Fondazione del tenore che ha promosso il progetto Voices of Haiti, portando in giro il coro per il mondo in varie occasioni di concerto. Della Fondazione e dei suoi progetti si è espressa Laura Biancalani che ha brevemente indicato alcune cifre: otto scuole costruite per assistenza a tremila bambini e ad oggi vi sono altri sedici progetti aperti, tra cui la ricostruzione di due scuole nell’area post terremoto delle Marche. Il disco fa registrare il ritorno di Mauro Malavasi in alcuni brani come arrangiatore e coproduttore: «Ai tempi il rapporto con lui non è stato facile – spiega Bocelli – in qualche occasione provava a imporre la sua leadership. Con lui avevo fatto Con te partirò e oggi ci siamo ritrovati e abbiamo lavorato bene insieme». 

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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