Elisa, più di 20 anni di carriera senza mai dimenticare “ogni istante”

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Come ormai sapete, noi di Spettakolo abbiamo scelto di dedicare il mese di ottobre ad Elisa, prossima alla pubblicazione del suo nuovo album interamente in italiano Diari aperti. A guardare il percorso dell’artista nata a Trieste 41 anni fa, abbiamo davanti una ragazza che di strada ne ha fatto davvero molta, soprattutto a livello umano. Questo si può evincere dal fatto che Elisa, col passare degli anni, ha smesso di nascondersi, anche a sé stessa.

Iniziare con la lingua inglese (che ormai conosce in modo eccellente), per poi lasciarsi andare sempre più, abbracciando la sua lingua madre e mettendosi definitivamente a nudo. Elisa si è sempre raccontata, in realtà. Da quel primo sorprendente singolo del 1997, Labyrinth, ha sfruttato la musica per superare una timidezza che ancora fa parte di lei, tranne che sul palco. Utilizzare l’inglese, in Italia e da italiana, e riuscire a conquistare un pubblico così vasto è qualcosa che è riuscito solo a lei e per un lasso di tempo davvero ampio.

La sua evoluzione, da molti vista come un ‘involuzione, l’ha portata ad abbracciare non solo la lingua italiana ma anche i social, mettendo da parte, almeno un po’, la sua timidezza cronica, che scompare totalmente nel momento in cui canta.

Involuzione, dicevamo. Sì, perché una “pura” come lei che si mostra in prima serata ogni sabato su Canale 5 per un talent fa storcere il naso a molti. Così come stona che presti la sua voce, così unica, delicata e riconoscibile per un singolo scritto da Takagi e Ketra (in duetto con l’amatissimo e odiatissimo Tommaso Paradiso).

Diari aperti, soprattutto dopo lo sperimentale On, sembra quasi una risposta a tutto questo, un voler ritornare al centro, al fulcro di ciò che, evidentemente, conta per Elisa. Questa considerazione nasce non solo dalle canzoni ascoltate fino a questo momento (per l’esattezza solo 3), ma anche da come la stessa Elisa lo presenta e ne parla da settimane. La necessità di cantare in italiano parte dal fatto che, le storie di questo disco, “dovevano essere raccontate così”.

Dopo anni vissuti da fan e poi anche da chi di musica ama parlarne e scriverne, ma soprattutto nel primo caso, ho visto, costantemente, lo stesso identico atteggiamento da parte dei fan di un artista. Non ha importanza il genere o quanto sia famoso (anche se, solitamente, più è popolare più tutto questo si accentua). Mi riferisco a un pretendere continuo, a volte fatto con ingenuità, altre con cattiveria, che un artista sia costantemente la fotocopia degli anni precedenti, per poi, chiaramente, lamentarsi dei cambiamenti avvenuti come di alto tradimento, dando libero sfogo sui social ad una battaglia inutile quanto sciocca. Il tasto “non seguire ” non è contemplato, il non comprare semplicemente i dischi nemmeno. No. Tutto va esposto al mondo virtuale per avere i famosi 15 minuti di popolarità (che in questo caso si riducono a pochi secondi). Una menzione a parte meritano, invece, coloro a cui va bene qualunque cosa, che sono totalmente privi di spirito critico. E tutto questo crea un mix letale, che porta a dover semplicemente scorrere oltre nella pagina del nostro smartphone. Parlo di tutto questo perché Elisa non ne è stata certo immune, soprattutto nel periodo di Amici, che ok, non è stata certo la cosa migliore della sua carriera, ma guardare un pochino oltre sembra davvero impossibile per alcuni. In 20 anni e oltre di carriera, Elisa ha cambiato diverse cose, ma soprattutto è cambiata lei, come è normale che sia. Da un pop rock più deciso alle ballate più struggenti, ha continuamente mixato ciò che lei ha più amato da ascoltatrice, con quel tocco personale che l’ha resa poi quella che è ancora adesso.

Abbiamo scelto alcune delle canzoni più significative, anche se sicuramente ne mancherà qualcuna, per riascoltare Elisa nelle sue varie sfumature.

Labyrinth (1997)

Sleeping in Your Hand- (1997)

Cure me (1998)

Luce (2oo1)

Rainbow (2002)

Almeno tu nell’universo (2003)

Broken (2003)

Together (2004)

The Waves (2004)

Una poesia anche per te (2005)

Gli ostacoli del cuore (feat. Luciano Ligabue)- (2006)

Stay (2007)

Eppure sentire (2007)

Ti vorrei sollevare (feat. Giuliano Sangiorgi)- (2009)

L’anima vola (2013)

A modo tuo (2014)

No Hero (2016)

Ogni istante (2017)

Quelli che restano (2018)

Se piovesse il tuo nome (2018)

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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