“Falling Down”, il duetto postumo del rap che è un pugno nel petto

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Falling Down
A sinistra, Lil Peep. A destra, XXXTentacion.

Falling Down, brano postumo dei due giovanissimi rapper americani XXXTentacion e Lil Peep, si sta affacciando da poco nelle nostre radio e non è difficile ricondurlo a quella categoria di canzoni che attirano l’attenzione non solo per le loro caratteristiche musicali, ma soprattutto per la storia che hanno dietro di sé. Specialmente se non si tratta di una storia a lieto fine.

Difficile ascoltare questo pezzo senza avere la sensazione di un pugno in pieno petto. Anche se questi due ragazzi, appena ventenni, non sono mai apparsi nel nostro scenario musicale e, anzi, la loro produzione è quanto di più lontano ci possa essere da esso.

Lil Peep e XXXTentacion, tragicamente deceduti a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro (il primo a novembre 2017 per overdose, il secondo lo scorso giugno per un colpo d’arma da fuoco durante una rapina) erano esponenti del cosiddetto Emo Rap: si tratta di un genere che si allontana dai toni del moderno hip hop mainstream, in favore di contenuti più intimi e personali, con testi sofferti e pieni di malessere. Musicalmente è caratterizzato dalla fusione di elementi propri nell’hip hop con strumenti indie rock.

Ma torniamo a Falling Down. Deus ex machina della canzone è il rapper iLoveMakonnen, che dopo la morte di Lil Peep ha deciso di dare vita a una nuova versione di un pezzo già registrato insieme all’amico, Sunlight on your skin. Makonnen ha voluto rendergli omaggio con la partecipazione di XXXTentacion, che aveva espresso apprezzamento nei confronti della musica di Peep, rimpiangendo di non aver potuto collaborare con lui.

Nonostante la tragica scomparsa anche del secondo interprete, il progetto è stato portato avanti comunque, pur tra varie polemiche: è stato scontato etichettarlo come una semplice mossa commerciale, che forse nessuno dei due sfortunati rapper (soprattutto Lil Peep) avrebbe approvato.

La canzone rapisce anche dal punto di vista della struttura musicale, in realtà molto semplice: dopo un inizio “in sordina”, con la voce di Peep accompagnata solo dalle note di una chitarra e il parlato di XXXTentacion (“Yo let’s do that song for Peep”), il pezzo esplode sostenendosi da una parte su un ritmo che rimane costante per tutta la sua durata, dall’altra su due strofe, in cui si alternano le voci acerbe e ipnotiche dei due interpreti. Che, pur essendo rapper, cantano. E il loro “duettare”, nonostante i campionamenti, sembra quasi naturale.

(Strofa di Lil Peep)
“Come, let’s watch the rain as it’s falling down
Sunlight on your skin when I’m not around
Shit don’t feel the same when you’re not around
Come, let’s watch the rain as it’s falling down”

(Strofa di XXXTentacion)
“Rain keeps falling, tears keep falling
Rain keeps falling, tears keep falling
Darling, your love is like walking a bed of nails
And I just can’t keep fighting”

Traduzione:

“Vieni, guardiamo come cade la pioggia
Luce (del sole) sulla tua pelle quando non ci sono io intorno
La m**da fa più male quando sei fuori città
Quindi vieni, guardiamo come cade la pioggia”
 
“La pioggia continua a cadere, le lacrime continuano a scendere
La pioggia continua a cadere, le lacrime continuano a scendere
Tesoro, il tuo amore è come camminare su un letto di unghie
E io non posso continuare a combattere”.

Il testo parla di una storia d’amore logorante, che causa profonda sofferenza, ma della quale non si riesce a fare a meno. L’immagine della pioggia che cade, associata alle lacrime, rafforza ancor più la vena malinconica e struggente del brano, che si avvia verso la conclusione con un rap di XXX: si tratta del verso con cui viene espresso il rimpianto di aver scoperto la musica di Lil Peep solo dopo la sua morte.

“His name will live, brother
Bro, I got, I feel hella shitty because it’s like, yo
Like, if I would have known he was so cool
And it’s like, yo, if I would have watched interviews sooner, bro, we were so alike
It’s unfortunate because it’s like, yo, when people die, that’s when you’re there, you know?
‘Cause your remorse kinda makes you check ‘em out”.

Traduzione:

“Il suo nome vivrà fratello
Bro, mi sento proprio di m**da perché è come se, yo
Cioè, se avessi saputo che era così un figo
Ed è come, yo, se avessi guardato prima le sue interviste, fra, eravamo così simili
È un peccato perché, yo, è quando le persone muoiono che tu sei lì, capisci?
Perché il tuo rimorso ti fa sentire come in dovere di scoprirle”.

Falling Down, pubblicata su YouTube lo scorso 19 settembre, ha finora raccolto oltre 55 milioni di stream, pur senza un video a supporto.

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Nata a Bari nel 1984, vivo a Milano dal 2006 e mi sento fortunata nell’affermare che amo la mia città adottiva tanto quanto la mia terra d’origine (l'unico vuoto incolmabile è il mare, ahimè!). Marketing/communication addicted, sono una media planner atipica che cerca perennemente di conciliare al meglio la sua anima creativa con quella analitica/numerica. In tutto ciò, la musica è la passione viscerale che ha sempre accompagnato la mia vita.

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