EFA/ La European Film Academy rende omaggio a Ralph Fiennes

Il premio Contributo Europeo al Cinema mondiale 2018 va all’ attore britannico

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Ralph Fiennes

18omantico eroe, psicopatico, cattivo con il viso d’ angelo, peccatore in cerca di redenzione, sono alcuni dei personaggi interpretati nel corso della sua carriera

Nato a Ipswich in Gran Bretagna il 22 dicembre 1962 da una famiglia aristocratica di origini normanne, Ralph Finnes calca molto presto il palcoscenico del Royal National Theatre recitando nel repertorio shakespeariano, dove si mette subito in luce per il suo talento.  Il suo debutto cinematografico avviene con Cime tempestose al fianco di Juliette Binoche e già un anno più tardi è nei panni di Amon  Goeth, l’ufficiale nazista spietato di Schindler’s List diretto da Steven Spielberg, ruolo che gli procura una grande popolarità. Nel ’94 Robert Redford lo sceglie come protagonista di Quiz Show, seguito nel 1996 da Il paziente inglese per la regia di Anthony Minghella e nomination all’ Oscar come miglior attore. Ralph è magnifico nel suo personaggio enigmatico, misterioso, solitario capace di togliere violentemente il vestito alla sua amante (nella finzione Kristin-Scott Thomas), per poi ricucirglielo con delicatezza e serenità.  La sua carriera prosegue spaziando in vari generi, dal thriller alla commedia, anche in televisione, dove partecipa a varie serie molto popolari. Nel 2002 è ancora strepitoso in Spider di David Cronenberg nella parte di un ex detenuto afflitto da un incubo vissuto da ragazzo e nel 2005 è un diplomatico britannico a Nairobi in The Constant Gardener – La cospirazione, da un romanzo di John Le Carré, film di Fernando Meirelles, ambientato tra le baraccopoli di Kibera e Loiyangalani nel Kenya per il quale ha vinto un EFA Audience Award.  Fiennes ricopre poi numerosi ruoli di prestigio come The Reader – A voce alta del 2008, nei panni di uno studente di giurisprudenza del 1966, che assiste ad un processo a cinque ex guardiane al servizio delle SS in un campo di concentramento tra le quali riconosce Hanna, la donna che lui quindicenne aveva molto amato; The Invisible Woman, 2013, film da lui diretto,  nel ruolo di Charles Dickens e The Grand Budapest Hotel, 2014 di Wes Anderson, dove interpreta il leggendario concierge Monsieur Gustav. Uno dei suoi personaggi più memorabili che il pubblico ha molto amato è però quello del romanziere Maurice Bendrix in Fine di una storia di Neil Jordan, tratto dal romanzo di Graham Greene, girato al fianco di Julianne Moore con famose scene di nudo. Ralph Fiennes, che nel 2011 debutta dietro la macchina da presa con Coriolanus di Shakespeare,  nella vita privata è un uomo timido, intenso e perfezionista, cresciuto in una famiglia di sei fratelli, di cui quattro sono impegnati nello spettacolo.  Tra questi il più celebre è Joseph, famoso come lui e interprete di film di successo quali Shakespeaere in love; Il nemico alle porte, Killing me soffly, mentre la sorella Martha, regista di videoclip musicali e di spot pubblicitari, lo ha diretto in Onegin tratto da Puskin del 1999.

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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