Musicanti: a teatro rivive la musica di Pino Daniele

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Pino Daniele

Je so’ pazzo cantava anni fa Pino Daniele e chissà se una pazzia del genere se la sarebbe mai immaginata. Dopo Across the Universe costruito attorno alle canzoni dei Beatles e Mamma mia! che ci fa ballare sulle note degli ABBA arriva a teatro dal 7 dicembre Musicanti, il musical dal budget e dalle speranze internazionali che porta in scena la grande musica di Pino Daniele. “Era una vecchia intuizione mia e di Pino, di oltre venti anni fa – ci dice Sergio De Angelis, produttore del musical che vanta un passato nella produzione esecutiva di alcuni tra i più bei progetti artistici del cantautore partenopeo – e che ora, dopo una lunga gestazione e tre anni di lavoro, vede finalmente la luce”.

Musicanti è la storia di Antonio che ritorna nella Napoli degli anni ‘70 venticinque anni dopo averla lasciata. Pur avendo trascorso lì l’infanzia, detesta la città ma ora ha ricevuto un lascito testamentario dal padre – uno storico locale del porto, oggi in crisi, che si chiama “Ue’ Man”. Tutti temono che Antonio non veda l’ora di chiuderlo, e invece…

Il testo inedito firmato da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, ci riporta nella Napoli degli anni ‘70 e ‘80 e attraverso il racconto fotografico dei brani di Pino di quel periodo (parliamo in prevalenza dei primi 3 album) ci aiuta a rivivere una musica che cambia, che si rinnova, una tradizione da un lato fortemente partenopea e quindi italiana, dall’altro amante del blues d’oltreoceano, un insieme di suoni e colori, di mille contraddizioni che da sempre contraddistinguono la città di Napoli, di cui Pino Daniele è uno dei più grandi narratori contemporanei.

“Il vero problema con la musica di Pino – ci racconta il direttore artistico Fabio Massimo Colasanti, per un ventennio stretto collaboratore del cantante – è che per tutti è fortemente legata alla sua interpretazione. Abbiamo volutamente cercato cantanti/attori che non tentassero di imitarlo, perché il nostro intento è dar vita al messaggio delle canzoni che talvolta il talento interpretativo di Pino Daniele ha quasi coperto, portandoci a sottovalutare la meraviglia del suo racconto”. E non è un caso che la regia di un prodotto simile sia stata affidata a Bruno Oliviero, cineasta e documentarista in prevalenza, che proprio date le sue esperienze pregresse avrà il compito di raccontare Napoli, con l’aiuto degli scorci vividi ricreati da Pino, come un film, come fosse la New York di Sergio Leone. Chissà che un futuro cinematografico non possa profilarsi più avanti.

Per il momento Musicanti sembra avere tutte le carte in regola per sfondare, una buona storia, una colonna sonora insuperabile e la giusta dose di follia: oltre ad un nutrito cast di talentuosi attori (Noemi Smorra, Alessandro D’Auria, Maria Letizia Gorga, Simona Capozzi, Pietro Pignatelli, Enzo Casertano, Francesco Viglietti, Leandro Amato, Ciro Capano)  il palco sarà animato da una “resident band” d’eccezione, che eseguirà dal vivo le canzoni nel rispetto degli arrangiamenti originali, composta da celebri musicisti “amici” di Pino (Hossam Ramzy, percussioni; Alfredo Golino, batteria; Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Elisabetta Serio, tastiere; Roberto d’Aquino, basso; Simone Salza, sax; Fabrizio De Melis, viola. In alcune città, si affiancheranno Mel Collins, sax, e Jimmy Earl,basso). Nelle varie tappe non è esclusa la presenza di guest star della musica partenopea a creare una vera e propria Jam Session, come si usava ai tempi, che andrà ad impreziosire e rendere unico lo spettacolo ad ogni riproduzione.

Preparatevi a gustare ‘Na tazzulella ‘e cafè e tantissime altre canzoni tra quelle più note e le riscoperte dal 7 dicembre al Palapartenope di Napoli, l’inevitabile inizio di una storia che potrebbe restare sulle scene per un po’. Le date sono, infatti, in continuo aggiornamento sul sito www.musicanti.show .

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Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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