What You Gonna Do When The World’s On Fire ? – Che fare quando il mondo è in fiamme ? di Roberto Minervini, miglior documentario al 62. London Film Festival e al Festival di La Roche-Sur-Yon

Dopo l'anteprima mondiale in concorso all'ultima Mostra di Venezia, il documentario italiano ha proseguito il suo percorso internazionale partecipando - tra gli altri - ai festival di Toronto, New York e prossimamente alla Viennale e al 59. Festival dei Popoli di Firenze

0
Foto documentario What You Gonna Do When The World's On Fire ?

Le straordinarie e sconvolgenti immagini in bianco e nero della vita degli afroamericani nel profondo sud degli Stati Uniti d’ America di oggi

 

Estate 2017, una serie di brutali uccisioni di giovani afroamericani per mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Una comunità nera del Sud affronta gli effetti persistenti del passato cercando di sopravvivere in un paese mutato radicalmente dopo la fine della presidenza Obama. È la fotografia dell’America di oggi, dove i semi della rabbia reazionaria e anti-istituzionale erano già stati piantati da tempo. Roberto Minervini, cresciuto artisticamente negli Stati Uniti, ci mostra le radici della disuguaglianza sociale degli States attraverso le immagini delle diverse comunità africane americane della Louisiana meridionale, sei decenni dopo la nascita del movimento dei diritti civili. Il film narra la storia della collettività afro di Baton Rouge durante il mese di luglio 2016, quando una serie di eventi violenti scuote l’intero paese.  La città diventa così il teatro dell’uccisione di un giovane nero di nome Alton Sterling, del successivo scontro tra la polizia e i manifestanti che condannano quell’uccisione e della ritorsione contro la polizia per mano di un militante del movimento Black Lives Matter, conclusasi con la morte di tre agenti di polizia e il ferimento di altri tre. Ambientato nel glorioso quartiere nero di New Orleans minacciato dalla gentrification (il cambiamento urbanistico di un’area urbana popolare ed operaia prodotto dall’ acquisto di immobili da parte della borghesia benestante), il documentario racconta tre diverse storie: una barista che cerca orgogliosamente di mantenere il proprio locale oggetto della speculazione edilizia; due ragazzini che devono rientrare a casa entro le ore diciannove per non essere aggrediti e alcuni militanti del New e Black Panthers che indagano sul linciaggio di due ragazzi neri avvenuto nel Mississippi.  Dieci minuti di applausi hanno salutato la presentazione alla Mostra di Venezia 75 del documentario   nelle sale cinematografiche italiane dal 2019.

CONDIVIDI
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here