I Måneskin fanno un bel passo in avanti con “Il ballo della vita”

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Il ballo della vita
dei Måneskin
Voto: 6,5

A distanza di (quasi) 11 mesi dalla finale di X Factor 11, dopo un tour primaverile sold out, l’apertura degli Image Dragons a Milano Rocks, un documentario interamente dedicato a loro ed un nuovo tour ancora tutto esaurito, è uscito oggi Il ballo della vita, il primo disco dei Måneskin.

Tra tutte le sfide affrontate in questo 2018, quella del primo disco è sicuramente quella più difficile ed intrigante per la band romana, perché il passaggio dal talent al dimenticatoio, se non hai delle Canzoni con la C maiuscola, è molto breve.

A marzo usai queste parole per descrivere il gruppo: «I Måneskin sono sì un progetto interessante e sicuramente da seguire, ma in questo momento quel che balza agli occhi è che sono un progetto vuoto. Il contenitore in cui sono inseriti è luccicante e splendente, ma se si tolgono le scenografie, le luci, i tecnici e lo staff, i Måneskin non sono altro che una cover band con un paio di brani inediti. E fa sorridere che una cover band possa fare un tour simile».

Non si può negare che, date queste premesse, Il ballo della vita ha rappresentato una piacevole sorpresa: non si può non apprezzare il tentativo (a volte riuscito, altre meno) di ricercatezza della band, sia a livello di sonorità, sia nella scrittura dei testi, ad opera di Damiano, frontman e leader del gruppo. Se la base del disco è quel rock-funky che li ha portati al successo ad X Factor, sono le ballad a stupire maggiormente: oltre al singolo Torna a casa, di gran lunga il brano più intenso e maturo del disco, sono degne di nota anche L’altra dimensione, o Niente da dire.

Il ballo della vita rappresenta un bel passo in avanti nel processo di maturazione della band, ma non scioglie tutti i dubbi che si possono avere di loro: la scelta di dividere in maniera quasi paritaria i brani in italiano ed in inglese crea dei dislivelli comunicativi e non rende omogeneo il disco (mai come in questi casi infatti viene da dire che less is more). Se la ricerca di un suono identificativo è stata efficace ed è riuscita in pieno, continua a mancare un’identità precisa, ancora a metà tra i giovani spavaldi ed arroganti ed un lato più sofisticato, attento e sensibile che, si spera, possa prendere sempre più forma.

E’ fuori discussione che i Måneskin debbano ancora lavorare molto sul loro repertorio e su loro stessi (ma chi non dovrebbe farlo a 18 anni), ma Il ballo della vita riesce a mettere bene in mostra il talento di questi ragazzi anche al di fuori dal talent show.

TRACKLIST
01. New Song – (03:33)
02. Torna a casa – (03:50)
03. L’altra dimensione – (02:06)
04. Sh*t Blvd – (03:22)
05. Fear for Nobody – (02:30)
06. Le parole lontane – (03:24)
07. Immortale (feat. Vegas Jones) – (02:31)
08. Lasciami stare – (02:49)
09. Are You Ready? – (02:33)
10. Close to the Top – (02:18)
11. Niente da dire – (02:36)
12. Morirò da re – (02:37)

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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