il Festival di Popoli di Firenze edizione 2018

Dal 3 al 10 novembre nel capoluogo toscano lungometraggi, cortometraggi e documentari tutti inediti in Italia

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Foto film What You Gonna Do When The World's On Fire

La tradizionale retrospettiva sarà dedicata quest’ anno al regista Roberto Minervini cineasta di fama internazionale

Era il 1959 quando a Firenze un gruppo di studiosi di scienze umane, antropologi, sociologi, etnologi e mass-mediologi fonda l’istituto italiano Festival dei Popoli  impegnato nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale. Nasce così il principale festival internazionale del documentario, che nel corso degli anni ha dedicato retrospettive e omaggi ai grandi maestri del cinema come Jean Renoir, Jean-Luc Godard, John Cassavetes, Ken Loach, Nagisa Oshima, Lindsay Anderson, Aleksandr Sokurov, Jørgen Leth  e molti altri, oltre ad aver fatto conoscere filmmakers di valore come Claire Simon, Peter Mettler, Danielle Arbid e il nostro Roberto Minervini, l’ autore di What You Gonna Do When the World’s on Fire?, film del 2018 presentato alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia. Il cartellone del festival propone  le sue opere precedenti passate e spesso premiate nei vari festival, quali The Passage, 2011; Low Tide, 2012; Stop the Pounding Heart, 2013; Louisiana-The Other Side, 2015.  Novità di questa edizione è una sezione particolare dedicata a temi quali l’amicizia, la famiglia, l’educazione, l’ arte,  la musica, l’ ambiente e la migrazione nella quale vedremo tra gli altri, More Human Than Human, 2018 di Tommy Pallotta e Femke Wolting. Di grande interesse è la sezione dei film musicali con cinque titoli importanti: Betty – They Say I’m Different di Philip Cox, su Betty Davis, regina del funk degli anni ’70, ex-compagna di Miles Davis, scomparsa dalle scene per ben trentacinque anni; Blue Note Records: Beyond the Notes di Sophie Huber, viaggio rivelatore dietro le scene della Blue Note Records, storica casa editrice discografica statunitense; due documentari sui Queen, lo storico gruppo musicale rock britannico, Queen: Rock the World di Christopher Bird, uno sguardo dietro le quinte del rivoluzionario tour negli Stati Uniti nel 1977; Queen + Bejart: Ballet for life (6/11) sulla collaborazione tra i Queen e il coreografo visionario Maurice Béjart e  Studio 54 di Matt Tyrnauer dedicato all’omonimo locale notturno epicentro dell’edonismo degli anni Settanta, uno dei più importante e trasgressivi night club di tutti i tempi. Sei sono i documentari italiani presentati in anteprima mondiale, Corpo a corpo di Francesco Corona che si sviluppa nell’arco di dodici anni seguendo le vicende di Paolo Scaroni, tifoso ultrà rimasto ferito  il 24 settembre 2005,  al termine della partita di calcio Verona – Brescia, a causa di uno scontro con la polizia; La regina di Casetta di Francesco Fei, storia dell’unica ragazza che vive a Casetta di Tiara, paesino sperduto sull’Appennino tosco-emiliano; Naturale – Il Teatro Delle Ariette di Livia Giunti, le vicende di Paola Berselli e Stefano Pasquini, due artisti originali capaci di portare la loro vita individuale e di coppia in scena trasformando la loro cucina in un palcoscenico e il palcoscenico nella loro cucina e Pentcho di Stefano Cattini, storia del rimorchiatore  che il 18 maggio 1940, lascia il porto di Bratislava, sul Danubio con a bordo 520 ebrei – cechi, slovacchi, polacchi – in fuga verso la Palestina.

 

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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