Vasco Rossi, quattro anni fa l’ultimo disco di inediti: mai un “silenzio” così lungo

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Vasco Rossi

Quattro anni fa, era il 4 novembre 2014, usciva Sono innocente, l’ultimo (ad oggi) disco di inediti di Vasco Rossi. Il disco della svolta “heavy riff oriented” (peraltro limitata ad un pugno di canzoni), il disco che forse più di ogni altro ha fatto discutere i fan.

Sono innocente è stato il disco più venduto in Italia nel 2014, il 5 ottobre 2015 è stato certificato sei volte platino (significa che ad oggi ha venduto fra le 300mila e le 350mila copie) e il 7 ottobre 2016 ha tagliato il traguardo delle cento settimane consecutive nella classifica dei cento dischi più venduti in Italia.

In questi quattro anni Vasco non è stato certo con le mani in mano. In tour ogni estate, ha organizzato il mega evento di Modena e fatto uscire raccolte e singoli. Una nuova canzone è alle porte (sarà in radio dal 16 novembre), ma di un nuovo disco di inediti ancora non si parla.

Mai c’è stato un intervallo così lungo nella sua discografia. Il precedente record era di tre anni, undici mesi e 26 giorni: tanto era passato dal 2 aprile 2004 al 28 marzo 2008, date di uscita rispettivamente di Buoni o cattivi e Il mondo che vorrei.

Perché un silenzio così lungo? Non siamo ovviamente a conoscenza se nei “cassetti” ci sia già produzione artistica pronta oppure no e, ovviamente, possiamo immaginare che i tanti impegni che comunque hanno coinvolto Rossi in questi anni abbiano rallentato la registrazione di un nuovo disco. Ma non è forse nemmeno balzano immaginare che un silenzio così lungo sia anche sintomo di un mondo, quello musicale, profondamente cambiato.

Oggi un disco, anche di successo, non è probabilmente più remunerativo come negli anni d’oro né, tantomeno, per un artista come Vasco che riempie gli stadi a prescindere, è necessario per “giustificare” un tour. Si può ipotizzare che, nel 2018, per chi fa musica, pubblicare un disco di inediti non sia la priorità assoluta. Discorso che, ovviamente, non vale solo per il Blasco.

Fatto sta che da quattro anni i fan non posso aprire un nuovo cd, metterlo nello stereo ed ascoltare in religioso silenzio una decina di canzone nuove. “Quanta nostalgia”, verrebbe da dire, ma forse non si può far altro che accettare che i tempi cambiano. Che ci piaccia oppure no.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

2 COMMENTI

  1. Ha già scritto tutto ….
    Ora si gode il fatto di essere il numero uno indiscusso !!!
    Quando gli viene un’emozione la scrive ….
    Ovviamente a 66 anni ne ha meno …..
    Però quelle che ha sono splendide !!!’
    Non deve dimostrare più niente a nessuno …. deve solo riempire gli stadi e continuare a regalarci emozioni !!!!

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