Premio Internazionale 2018 ad Alessandro Cicognini, uno dei padri della musica da film italiana

Martedì 6 e mercoledì 7 novembre 2018 al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma, tre film musicati dal compositore collaboratore dei registi italiani più importanti

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Foto film Il cavaliere misterioso

Mercoledì 7 novembre alle ore 19 la cerimonia della Premiazione condotta da Mila Cantagallo seguita dalla proiezione del documentario Un’ avventura romantica di Davide Cavuti, 2016

Alessandro Cicognini nasce a Pescara il 25 gennaio 1906, ma trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Francavilla al Mare prima di trasferirsi a Roma, dove a 13 anni già suona il pianoforte con maestria. Presto si esibisce nelle sale cinematografiche prive allora di sonoro e contemporaneamente frequenta il liceo, poi si laurea in giurisprudenza continuando però a studiare il pianoforte al Conservatore di Musica di Milano fino al diploma nel 1927. Dopo aver realizzato un’opera dal titolo Donna Lombarda, vince il concorso all’ EIAR per giovani compositori e nel 1936 compone la colonna sonora del film I due sergenti di Enrico Guazzoni. È l’inizio di una carriera che lo porta a scrivere le musiche di centinaia di pellicole cinematografiche realizzate tra il 1936 ed il 1965.  Alla fine della guerra il maestro accetta l’incarico di comporre la partitura di Sciuscià e di Ladri di biciclette, film quest’ ultimo che gli fa vincere il Nastro d’ Argento. Cicognini dopo la colonna sonora di Il cavaliere misterioso, 1948 (martedì 6 ore 20), con Vittorio Gassman nei panni di Giacomo Casanova, cura ancora le musiche di altre opere dirette da Vittorio De Sica, Miracolo a Milano, 1951 Umberto D., 1952 (mercoledì 7 ore 21,15), Stazione Termini, 1953, L’ oro di Napoli, 1954 e Il giudizio universale, 1961 (mercoledì 7 ore 16,30) e di altri cineasti quali Monicelli, Comencini, Steno, Mastrocinque, Blasetti. La sua fama varca i confini nazionali e Hollywood lo chiama prima per Orchidea nera, 1958 di Martin Ritt con Sophia Loren e poi per Amami… e non giocare, 1965 di Ken Annakin. Tornato in Italia, ma dopo l’uscita di scena di diversi registi con cui collaborava, la sua attività di compositore rallenta.  Una sera in seguito ad una crisi di sconforto getta nel fiume Aniene i suoi spartiti e lascia Roma ritirandosi a Francavilla al Mare. Nel 1965 torna a insegnare ai Conservatori di Brescia e di Reggio Calabria. Alessandro Cicognini, uno dei più grandi musicisti del nostro cinema, muore a Roma il 9 novembre 1995, lasciando in eredità oltre trecento colonne sonore.

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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