Yuman debutta col suo primo singolo “Twelve”

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Yuman
Foto di Carlotta Passoni

… A volte è come sentire di dover dare voce alla musica che penso di contenere dentro me stesso, così da poter trasmettere quello che inconsciamente sto pensando. La mia inclinazione è verso testi che narrino tematiche serie, spesso dai risvolti sociali, senza però perdere mai un tocco di ironia che ritengo una chiave fondamentale.”

Queste sono le parole di Yuman, giovanissimo cantautore italo-capoverdiano di 23 anni, che il 9 novembre debutterà con il suo primo singolo Twelve. A giudicare dalle sue parole, Yuman ha già perfettamente assimilato un suo personale modo di esprimersi, trovando la propria chiave per approcciarsi ad un mondo interiore e ad un pubblico che ancora non lo conosce.

La nuova scommessa della Polydor/Universal compone e scrive in inglese e si è appassionato alla musica sin da bambino, trovando lì il suo porto sicuro. Le ossa se le è fatte attraversando la Gran Bretagna e guadagnandosi da vivere come artista di strada nelle piazze più importanti. Da Londra si è poi spostato a Berlino, dove ha continuato il suo cammino musicale fino all’incontro con il produttore Francesco Cataldo. Una collaborazione proficua, che gli ha permesso di essere notato e messo sotto contratto dalla Polydor/Universal nel 2017.

Yuman
Foto di Carlotta Passoni

In un breve showcase negli studi della Universal, Yuman si è raccontato qualche giorno fa attraverso la sua musica. Senza finti preamboli o frasi circostanziali, il suo racconto è una narrazione in media res: la sua voce calda e avvolgente che intona il suo primo singolo Twelve, tiene incollati sin da subito e si percepisce immediatamente una fermezza confortante mentre canta, quasi in antitesi con la sua timidezza iniziale. La sua musica raccoglie le influenze degli artisti che più lo hanno ispirato, da Stevie Wonder ai Jackson Five; dai Dire Straits agli Aerosmith; dagli AC-DC ai Gipsy King; elementi diversi e a volte opposti, che però confluiscono in un soul equilibrato e profondo.

A volte si dice che chi canta si trasforma sul palco, riuscendo a superare i propri limiti ed esprimersi completamente, senza filtri. A volte si dice che chi canta trasforma il palco, riuscendo a evocare emozioni sopite e catturare tutta l’attenzione. In Yuman troviamo un riuscito mix di entrambe le cose e sicuramente ne sentiremo ancora parlare.

Yuman
Foto di Carlotta Passoni
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Classe '86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione. Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere, poi a Venezia e infine a Milano per lavoro.

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