Luigi Chiarini, teorico, regista e critico del cinema italiano

Giovedì 15 novembre 2018 al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma, un omaggio ad uno dei fondatori del Centro Sperimentale di Cinematografia e della rivista Bianco e Nero

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Foto film la bella addormentata di Luigi Chiarini

Direttore della Mostra del Cinema di Venezia anche al tempo della contestazione del 1968 e primo docente universitario di storia e critica del cinema

Nato a Roma il 20 giungo 1900, Luigi Chiarini si laurea in legge e poi si dedica alla carriera giornalistica. La sua passione però è il cinema e nel 1935 è tra i fondatori del Centro Sperimentale di Cinematografia di cui sarà per molti anni direttore e in seguito vicepresidente. Critico e saggista, dal 1937 al 1951 dirige la rivista Bianco e Nero e le edizioni ad esse collegate. Pubblica numerose opere di estetica cinematografica e alla sua attività di critico e teorico aggiunge anche quella di regista realizzando nel 1942 il film Via delle Cinque Lune (ore 17), trasposizione romana di una novella di Matilde Serao; La bella addormentata dello stesso anno; La locandiera (ore 18,30), 1943 da Carlo Goldoni; Ultimo amore (alle ore 22 circa), 1947 e Patto col diavolo, 1950. La sua esperienza, la sua cultura e i suoi vasti interessi lo portano a diventare un vero e proprio specialista dei rapporti tra film e testo letterario, tra film e teatro. Profondo conoscitore del neorealismo italiano, ha studiato a fondo le più importanti questioni critiche poste dalle correnti estetiche dell’idealismo, del marxismo e del cattolicesimo.  Nella sua grande carriera di studioso della settima arte ha affrontato anche gli aspetti culturali del documentario sulle arti figurative e il metodo per impostare un serio insegnamento cinematografico. Uno dei suoi libri più importanti è Il film nella battaglia delle idee, 1954, testo fondamentale per chi studia cinema. Famosi sono i suoi scontri con Umberto Barbaro, con cui ha lavorato molti anni al Centro Sperimentale di Cinematografia, su una diversa impostazione culturale sull’ estetica filmica e sui modelli soci-produttivi del cinema italiano. Dal 1963 fino al 1968 è direttore della Mostra del Cinema di Venezia che contribuisce a rilanciare. Nel ’68 però attaccato dai produttori e dagli uomini di sinistra del cinema, lascia definitivamente la guida del festival. Primo professore di ruolo di storia e critica di cinema all’ Università di Urbino, muore a Roma il 12 novembre 1975.  Dopo la proiezione alle ore 20 del documentario Venezia ’68 di Antonello Sarno e Steve Della Casa dedicato alle due giornate di lotta da parte del movimento di cineasti e autori contro lo Statuto della Mostra, si terrà un incontro moderato da Felice Laudadio con Liliana Cavani, Roberto Faenza, David Grieco, Giuseppe Laterza e Giuliano Montaldo per ricordare la figura di Luigi Chiarini.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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