Animali fantastici – I crimini di Grindelwald

Seconda avventura nello storico conflitto del '900 tra maghi e stregoni

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Animali fantastici – I crimini di Grindelwald 
di David Yates con Eddie Redmayne, Jude Law, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller.
Voto: magico politico

Seconda puntata delle avventure di Newt Scamander (Redmayne), il magizoologo che vorrebbe tanto dedicarsi a tempo pieno allo studio dei suoi animali fantastici (ormai una scusa, via), ma che ancora una volta è coinvolto nella variante magica dei sussulti politici che squassano il ‘900. Che più che il secolo breve sembra un secolo di maghi contro stregoni. È  evaso con una fuga acrobatica nel cielo di New York il  cattivissimo Grindelwald (Johnny Depp versione punk albina), già detenuto con durezza dal Ministero della Magia, e gira l’Europa  a raccogliere seguaci per creare un regime di opposizione che scatenerà lacrime e sangue. Un labirintico reticolo di spionaggio e di incantesimi (e di amori, dolori, buffonate e scontri acrobatici ai limiti del parossismo alternati a momenti di spiegazioni letargiche) porta a uno scontro finale tra le forze del Bene (diciamo così) e quelle del Male (dichiaratamente nazi). Ancora una volta queste saghe (come già il Signore degli anelli, spesso ritenuto patrimonio della destra e poi rivelatosi una parafrasi della guerra contro Hitler) rivelano un fondo politico incline alla magia democratica. I riferimenti all’universo di Harry Potter sono un pochino più chiari anche agli orecchianti e ai non praticanti: si va e si viene da Hogwarts e incontriamo persino il giovane Albus Silente  (“The Young Pope” Jude Law) e scopriamo che il mondo non si divide mai in nero e bianco e che nelle zone grigie risiedono anche amori inquieti. Comunque complesso, forse più del primo: prendete appunti con la bacchetta magica.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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