Red Zone – 22 miglia di fuoco

Nazione buona contro nazione cattiva per salvare il mondo. Se resta in piedi...

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Red Zone- 22 miglia di fuoco
di Peter Berg
con Mark Wahlberg, Lauren Cohan, Iko Uwais, John Malkovich, Ronda Rousey, Terry Kinney
Voto: un film hardware

Alziamo ancora un pochino l’asticella della violenza acrobatica e del rumore. Questa volta con innesti di cinema estremo orientale, più crudo e brutale, in un tipico action movie all’americana firmato Berg (diciamo un “per tutti, con inclinazioni splatter”). Un gruppo capitanato dall’addestratissimo e ipernevrotico Wahlberg (riesce a fare cose mirabolanti, a spiegarle, a commentarle e a fare battute) per recuperare polvere di Cesio che renderebbe il mondo inabitabile deve portar fuori da una nazione estremo orientale un militare che chiede asilo politico ed è il codice vivente per sbrogliare l’enigma. In breve la squadra speciale di Wahlberg lo vuole vivo e quella degli avversari lo vuole morto e chissenefrega dei passanti. Le 22 miglia da fare sono quelle per arrivare all’aeroporto: tra massacri in scontri individuali, capriole corpo a corpo, mitragliate, bombe a mano, incidenti stradali e droni che sparano missili tra la folla. Se resistete all’iperviolenza la risposta arriva alla fine, se vi astraete dalle esplosioni la intuite un po’ prima, ma è chiaro che il  regista è più innamorato delle coreografie e dei botti che delle spiegazioni. Tanto non finisce qui…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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