Incontenibile De Gregori, un film e due progetti live

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De Gregori

Chi l’avrebbe mai detto. De Gregori che chiama altre domande ai giornalisti presenti alla conferenza stampa a Milano presso la Fondazione Feltrinelli.
“C’è un tempo per parlare e un tempo per cantare – chiarisce l’artista – infatti non mi sentirete chiacchierare troppo durante un concerto, anzi quando sento alcuni colleghi che lo fanno, mi viene male, però questo è il momento della parola e starei qui ore a rispondere alle vostre domande”.
È cambiato De Gregori, come non ci sono più le stagioni di una volta, anche lui con il tempo che passa ha smussato le sue asperità, ha cominciato ad accettare l’abbraccio del pubblico, anzi: “È quello che mi fa andare avanti e inventare sempre cose nuove da proporre”, conferma.
A inizio conferenza viene trasmesso un film documentario realizzato da Daniele Barraco che documenta il tour invernale 2017. Verrà trasmesso in prima serata su Rai3 sabato 1 dicembre. “C’è stata una disponibilità a farsi riprendere – continua De Gregori – nella maniera più naturale e spontanea. Abbiamo riprese varie fasi del tour compreso puntate in Germania e a New York. A un taxista newyorkese ho perfino cantato tutta Anema e core, senza la voce di mia moglie Chicca che ormai ci ha preso gusto e va dritta come una lama, mentre nel video che abbiamo girato si nota che conserva ancora qualche titubanza nel ricoprire il ruolo di cantante”.
Lui invece, De Gregori, è ormai lanciatissimo e non riesce a stare senza fare musica per settimane. È così che si è inventato un doppio appuntamento dal vivo, uno chiamato Off the record che farà dal 28 febbraio al 27 marzo al Teatro Garbatella di Roma, un mese filato dove il pubblico che riuscirà ad accaparrarsi i biglietti potrà assistere a qualcosa di molto intimo.
“In questa occasione – precisa De Gregori – potrò estrarre dal mio repertorio anche canzoni che abitualmente non eseguo, cambieremo la scaletta ogni sera, senza troppo provare le canzoni, perché mi piace lasciare qualcosa di sospeso e improvvisare sul momento. Quando l’abbiamo fatto è venuto bene”.
Più legato ai classici di repertorio l’altra serie di concerti che si chiamerà Greatest Hits Live con partenza da Roma l’11 giugno alle Terme di Caracalla, ma il calendario si sta costruendo e anche l’idea di un disco live pare non sia confermata: “Sì – precisa il cantautore – più che un live vorrei far uscire un l’album con l’orchestra che mi accompagnerà formata dal nucleo centrale degli Gnu Quartet, con cui ho già collaborato”.

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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