Ken Russell e il gotico tinto di giallo

Venerdì 23 novembre 2018 al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma, una Master of Horror con tre film classici

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Foto film Gothic

L’ eccentrico e fantasioso autore di I diavoli e Roy Ward Baker, regista di punta della famoso Hammer Film Productions britannica, a confronto

Il 16 giugno 1816 in una villa sul lago di Ginevra si riuniscono per una seduta spiritica a basa di sesso gli scrittori Lord Byron, Mary Shelley, le giovani Claire e Mary Goldwin e il dottor Polidori, tutti legati tra loro da una sfrenata sessualità condita dal consumo di oppio. Da questa notte di trasgressione e di incubi nasceranno però due capolavori del genere letterario orrorifico: Frankenstein di Mary Shelley e Il Vampiro di John Polidori. Con Gothic (ore 17) del 1986 il grande regista inglese Ken Russell ci regala un saggio del suo talento visionario tra incubi, perversioni e paure raccontate sempre a cavallo tra realtà e finzione. Cineasta di solido mestiere con il gusto del macabro è, invece, Roy Ward Baker. Dopo aver lavorato come aiuto regista, a partire dal 1947 gira una serie di lungometraggi di buon livello prima di trasferirsi nel 1951 ad Hollywood. Qui l’anno dopo dirige un thriller di buona fattura, Notte di perdizione (ore 19) con Gary Merrill e Linda Darnell, storia di uno scrittore alcolizzato assassino della moglie. Inizialmente l’uomo rimuove completamente il delitto, ma poi un incubo lo riporta alla realtà e alla decisione di confessare la sua colpa. Quell’ anno Baker firma anche una pellicola con Marilyn Monroe, La tua bocca brucia, ma poi insoddisfatto della sua esperienza nell’ industria cinematografica americana nel 1958 decide di tornare a Londra entrando presto tra le file della Hammer, prestigiosa casa di produzione inglese specializzata nel genere fantascientifico. Nel 1967 è l’autore di Quatermass and the Pitt, uno dei più bei film di quel filone cui seguono altre opere artigianali (Vampiri amanti; Barbara, il mostro di Londra; La morte dietro il cancello). Nel 1984 è la volta di La maschera della morte (ore 20,30) con un cast di tutto rispetto formato da Anne Baxter, John Mills e Peter Cushing. Un anziano Sherlock Holmes nella Londra del 1913 deve trovare l’autore di alcuni delitti misteriosi aiutato dal fedele dottor Watson. I due scoprono un complotto ordito da alcuni agenti segreti tedeschi alle soglie della prima guerra mondiale.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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