Jack Jaselli torna a casa e fa un tour a piedi percorrendo 800 km

0
Jack Jaselli
@Chiara Mirelli

La biografia distribuita dal suo ufficio stampa inizia cosi: «Jack Jaselli è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto girando il mondo». Ebbene, ora ha deciso di “tornare a casa”, cantando per la prima volta un album (per lui è il quarto) interamente in italiano.
Il titolo non poteva che essere Torno a casa, e lo spiega così: «I motivi di base sono essenzialmente due. Il primo è strettamente legato alla questione geografica: il mio precedente album è stato scritto e registrato a Los Angeles, questo è stato scritto in giro per l’Italia e ha preso vita a Torino, nelle stanze dello Studio Andromeda di Max Casacci. Il secondo motivo è legato allalingua: cantare in italiano è stato come costruire una casa con dei mattoni diversi da quelli a cui ero abituato, e d’un tratto è diventato bellissimo e stimolante. È stato un passo necessario perché esplorare la propria lingua equivale a affondare le mani nelle proprie radici, conoscere le proprie tradizioni e il proprio Paese».
Poi aggiunge: «Per quanto riguarda l’aspetto musicale il mio sentirmi a casa è stato paradossalmente continuare a sperimentare nuovi suoni e, insieme a Max, abbiamo deciso di dare un sound fresco e articolato ai brani, nati chitarra e voce. Il risultato è stata una fusione di groove, beat, elettronica e cantautorato più tradizionale. Di certo non c’è nulla di statico in questa raccolta di canzoni. Del resto, per tornare a casa bisogna pur compiere un viaggio».
Per presentarlo alla stampa, Jack e i suoi collaboratori hanno fatto una scelta inusuale: un piccolo locale milanese nei pressi dell’università Bocconi che si chiama Birra e polpette, caratterizzato da un’atmosfera assolutamente rock: non a caso lo gestisce Fabrizio Rioda, ex chitarrista dei Ritmo Tribale.
Era l’atmosfera giusta per proporre un album moderno, caratterizzato da intriganti trame elettro pop realizzate da Max Casacci, ma al tempo stesso inciso “come ai vecchi tempi”, quando la musica aveva ancora un significato e non era soltanto un giochino per bimbiminkia. Le otto canzoni che compongono Torno a casadimostrano che il cambio di lingua non ha intaccato per niente l’ispirazione di Jack Jaselli, anzi, lo ha portato su direzioni nuove e per certi versi sorprendenti.
Jack JaselliCosì come è sorprendente l’iniziativa che ha annunciato durante la presentazione di Torno a casa: l’anno prossimo, in primavera, farà una lunga camminata da Pavia a Roma (e ritorno: 800 chilometri in tutto), e in ogni tappa farà un concerto acustico, una lettura, una performance artistica. Insomma, un modo assolutamente originale per proporsi ai suoi fan e coinvolgerne di nuovi. Del resto per Jack Jaselli l’attività live è sempre stata fondamentale: già al primo album, It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard, uscito nel 2010, fece seguire ben 80 concerti. E da allora praticamente non si è mai fermato, ricavandone parecchie soddisfazioni. Come quando, nel 2013, aprì i concerti a San Siro e all’Olimpico per i Negramaro. Oppure quando Gabriele Muccino scelse due suoi brani per la colonna sonora de L’estate addosso. Tra gli altri, ha collaborato con Gue Pequeno, Danti, Elodie, Dj Aladyn. E lo scorso marzo ha pubblicato un singolo, Nonostante tutto (incluso nel nuovo album), composto in modo collettivo («a 76 mani», dice lui) con le detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. Lo scorso luglio, l’ultima soddisfazione: ha partecipato al Premio Bindi vincendo la “Targa Giorgio Calabrese” come migliore autore.

CONDIVIDI
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here