Su Sky Arte la nuova serie di “33 giri – Italian Masters”. Primo appuntamento con Vasco

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33 giri - Italian Masters

È un Vasco Rossi rilassato, divertito, a tratti persino emozionato e molto curioso («Davvero abbiamo fatto questo?») quello che appare nella prima puntata della seconda serie di 33 giri- Italian Masters, il bel programma di Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky), al via dal 28 novembre ogni mercoledì alle 21.15 (con replica alle 23).
La prima puntata è incentrata su un approfondito ascolto del primo 33 giri di Vasco Rossi, …Ma cosa vuoi che sia una canzone…, che il 7 dicembre sarà ripubblicato in un’edizione speciale (ne parliamo in modo approfondito qui).
Questo ciclo di 33 giri – Italian Masters racconta sei album che hanno segnato la storia della musica italiana. Sei dischi indimenticabili diventati pietre miliari. Direttamente dagli studi di registrazione per riaprire le bobine con i master originali delle canzoni interpretate e scritte dalle più grandi firme della nostra musica italiana. Dopo Vasco Rossi tocca aIvano Fossati, Paolo Conte, Gianna Nannini, Lucio BattistiPino Daniele.
Abbiamo visto in anteprima la puntata dedicata a Vasco, che si presenta negli studi bolognesi della Fonoprint con la mitica Martin, chitarra che “scambiò” con il produttore Alan Taylor cedendogli in cambio il 50% sui diritti editoriali delle canzoni del secondo album, Non siamo mica gli americani, quello che contiene Albachiara, Fegato fegato spappolato, La strega(«Ho fatto un affare, commenta sarcastico Vasco).
Ma il disco che viene raccontato è quello d’esordio, …Ma cosa vuoi che sia una canzone… Insieme a Gaetano Curreri e Maurizio Biancani, Vasco siede davanti al mixer della Fonoprint per riascoltare il master originale, registrato nel 1977 e pubblicato il 25 maggio 1978 per l’etichetta Lotus/Saar.
Vasco canta i brani del suo primo album, accompagnandosi con la chitarra, spalleggiato da Curreri e Biancani che assieme a lui ricordano gli aneddoti più suggestivi, dalla decisione di fare l’album, alla scelta del titolo, dalle improvvisazioni in sala ai loro riferimenti musicali.

33 giri - Italian Masters
Gaetano Curreri, Maurizio Biancani e Vasco

I tre riascoltano il master e ne isolano le singole tracce, facendo risaltare i diversi strumenti. Le parti di chitarra distorta che rispondono al refrain cantato da Vasco “Jenny è pazza, Jenny vuole dormire” che rappresentano la cattiveria della gente che giudica e si scaglia contro la protagonista della canzone; lo scambio di battute tra il pianoforte di Curreri e il basso di Giovanni Oleandri in Ambarabaciccicoccò.
Tutti insieme accompagnano il telespettatore dietro le quinte, mostrando i vari livelli di una canzone, fino a far rivivere in prima persona il processo creativo del disco. Vasco ricanta Jenny è pazza, solo voce e chitarra, e racconta che il titolo originale di Tu che dormivi piano doveva essere “Volò via”. Un riascolto anche de La nostra relazione con la rivelazione che il coro femminile (fatto da Iskra Menarini) è un tributo all’assolo vocale di The Great Gig in the Sky dei Pink Floyd; e ancora la fascinazione per il progressive rock italiano in quasi tutto l’album, assieme agli esperimenti strumentali. La puntata, come l’album, si chiude con Ciao (strumentale), unica traccia del disco d’esordio dove Vasco non canta, eseguita dal vivo al pianoforte da Gaetano Curreri.
Ci sono anche contributi del giornalista Marco Mangiarotti, del bassista dell’epoca Giovanni Oleandri, e del discografico Stefano Senardi, che ha ideato la serie.
Nelle puntate successive Ivano Fossati, racconta Lindbergh, uno dei suoi dischi di maggior successo, con Paolo Fresu che suona le note di Mio fratello che guardi il mondo con la sua tromba, mentre Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo riprendono live La canzone popolarePaolo Conte rivive la magia di Paris Milonga, con l’esibizione di Mauro Ermanno Giovanardi che suona Vieni via con me. Per Gianna Nannini sono le fasi di produzione e registrazione del disco che l’ha consacrata anche in Europa, Latin Lover. Mario Lavezzi e Maurizio Biancani ci portano tra le sessioni di registrazione del Mio Canto libero, tra i più significativi album di Lucio Battisti, con gli straordinari interventi di Gianni Dall’Aglio, Massimo Luca e Vince Tempera: quest’ultimo al piano con Lavezzi, reinterpreta Il mio canto libero. Un altro grande musicista e autore chiude la seconda stagione, con le parole e i ricordi di Claudio Poggi e Piero Montanari che riascoltano e commentano l’album d’esordio di Pino Daniele Terra mia, di cui Raiz reinterpreta ‘na tazzulella ‘e cafè.
33 giri - Italian Masters

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

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