Widows – Eredità criminale

Un film d'azione da un serial anni 80 ambientato oggi alla maniera di Steve McQueen

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Widows – Eredità criminale
di Steve McQueen
con Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Colin Farrell
Voto 7+

Widows viene da una serie tv anni 80 ed è firmato in questa versione cinematografica da Steve McQueen, già artista contemporaneo e Turner Prize, autore di 12 anni schiavo, Hunger e Shame. La sceneggiatura è della Gillian Flynn di L’amore bugiardo. Mentre Chicago si appresta a scegliere il sindaco tra un mascalzone politico bianco figlio di mascalzone e un mascalzone nero mafioso che dice chiaro e tondo che è meglio fare il politico che il criminale, una banda di rapinatori viene sterminata e tutti i componenti bruciano. Restano tre vedove: una nera, una ispanica e una slava, e rischiano soldi, casa e pelle perché il capobanda ha rubato soldi al mafioso nero. Le signore trovano l’agenda con gli appunti del capobanda e decidono di fare loro un colpo che elimini il debito attuale e tutti quelli futurI: 5 milioni da rubare al mascalzone bianco. Preparazione del colpo. Sorprese. Tradimenti. La differenza tra un film di McQueen e uno standard heist movie è che lui si sofferma su particolari un po’ diversi, ma non troppo diversi, c’è violenza a corrente alternata, a volte terribile a volte no, ci sono velocità diverse rispetto agli standard classici di preparazione del colpo, c’è la politica, si sono i sentimenti, ma alla fine qualcosa suona strano:  sembra il punto di vista di un artista su un genere commestibile. Non è un brutto film, ci mancherebbe, ma qualcosa lo rende strano. Magari è il disprezzo per i luoghi comuni?

 

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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