Una Carrà sotto l’albero: Raffaella presenta il suo “Ogni volta che è Natale”

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Carrà
@Iwan Palombi

Tanti auguri cantava nel 1978 in una famosa trasmissione televisiva (Ma che sera) e 40 anni dopo Raffaella Carrà torna sulle scene con un inaspettato cd natalizio.

A cinque anni dal suo ultimo impegno televisivo la nostra italianissima, ma anche un po’ spagnola d’adozione (la Spagna l’ha da poco insignita dell’onorificenza di Dama al Orden del Mérito Civil), Raffaella ci regala una sorpresa sotto l’albero, Ogni volta che è Natale in uscita venerdì 30 novembre per Sony.

“Quando Sony mi ha proposto di incidere un Album di Natale ci ho pensato molto… mi ha convinto il fatto che per me era una cosa nuova, poi la libertà di scegliere il repertorio e di poter riproporre i temi con arrangiamenti nuovi. Con l’aiuto di grandi professionisti mi pare di aver fatto un bel disco: colorato ed anche emozionante. Vedremo se il pubblico sarà della stessa opinione…. in ogni caso, BUON NATALE A TUTTI!”

E non c’è persona più adatta ad esprime la gioia del Natale di Raffaella Carrà, da sempre espressione di vitalità, passione e libertà. E proprio il suo animo libero da condizionamenti la spinge a svelarci qualche piccolo retroscena dell’album e alcune richieste non accolte Feliz Navidad è la spina nel mio cuore – ci dice la Carrà – perché io l’avrei voluta cantare in versione reggaeton, è uno stile che cantano tutti, è allegro, adatto a me. Gli editori, però, mi hanno detto no, non possiamo cambiarla. Eppure non ha un messaggio religioso, è difficile che si offenda qualcuno ed è un brano che si presta a quell’allegria lì… magari la farò reggaeton in televisione, così imparano!” chiosa scherzando e conquistando la vasta platea di giornalisti presenti. Perché la Carrà è da sempre una catalizzatrice, un personaggio amato da ogni generazione, da quelle più giovani a quelle meno, nonostante sia stata quasi sempre un personaggio trasgressivo e irriverente, portatore di messaggi (si pensi ai testi delle sue canzoni) non sempre adatte al pubblico delle nonne benpensanti. “Credo che la mia cifra sia l’ironia. Non sono autrice dei brani che ho interpretato, ma nel cantarli non mi sono mai presa sul serio, insomma non te la devi tirare, se no è finita! Probabilmente per questo sono diventata così simpatica alle donne, ma anche a tutta la comunità gay, che si è sempre rivolta a me anche in anni in cui ancora non si affrontava la questione, ci si nascondeva. Per me è sempre stato tutto molto normale, lavoravo nello spettacolo, era abbastanza usuale incontrare omosessuali e mi stupivano molto di più le lettere disperate di persone che volevano togliersi la vita perché i genitori non li accettavano. Ecco per me quello era strano, che i genitori non riuscissero a capire i figli! Quando riesco a dare a qualcuno il coraggio di essere se stesso, questo sì, mi rende felice”.

E l’album natalizio la rispecchia in pieno, variegato, pieno di suoni diversi (e lingue) dalla Marimorena, una rumba spagnoleggiante tutta da ballare, ad un’inedita versione valzer di Happy Xmas (War is over), che interpreta con il supporto del Piccolo Coro dell’Antoniano. Ci svela che sarà presente proprio nella serata del 5 dicembre condotta da Carlo Conti all’Antoniano a presentare il suo disco. Tra tanti brani tipici del natale spicca Halleluja, non proprio una canzone natalizia, ma un pezzo che Raffaella ama molto e sognava di cantare da tempo “Mi sono posta il problema di essere comunque quella del Tuca Tuca. La gente mi conosce per altro e io stessa non ero certa di essere all’altezza. Ma sono molto felice di aver inciso questo brano anche perché canto insieme a due giovani bravissime cantanti Erika Realino e Vittoriana De Amicis. Sono molto felice di aver dato spazio a due ragazze meritevoli, per me questo è sempre molto importante.”

E anche l’inedito presente, già in rotazione radiofonica, Chi l’ha detto è frutto di una penna giovane e talentuosa, quella di Daniele Magro, mentre il video è girato dal regista Gianluca Montesano: nella clip  le storie dei protagonisti – tutti in cerca di un desiderio da realizzare, di un sogno da avverare – vengono illuminate e scaldate dall’inconfondibile voce dell’artista che, in una gelida notte di Natale, risuona (apparendo alla tv o semplicemente dal display di un telefonino) ricordando che la vera gioia è nella condivisione e non nei regali materiali.

Raffaella è felice di presentare il suo album dai mille colori proprio a Milano, una città che l’ha spesso spaventata ma le ha sempre portato fortuna, sin da quel Fantastico 3 che condusse proprio dalla città della Madonnina con Corrado.

Il disco sarà disponibile in quattro edizioni speciali

 

Standard version, CD
conterrà l’inedito Chi l’ha detto e 9 brani classici del Natale interpretati da Raffaella: White Christmas; La Marimorena; Happy Xmas (War Is Over); Merry Christmas Everyone (R.Carrà version); Halleluja; Feliz Navidad; Buon Natale; Jingle Bell Rock; Navidades Han Llegado.

Deluxe Edition, 2CD
(CD standard + disco bonus con 19 hit dell’artista): oltre alle tracce della standard version, il secondo CD conterrà Rosso Rock; Conga; Far L’amore (Bob Sinclar & Raffaella Carrà); Keep On (Raffaella Carrà feat. John Biancale); Tuca Tuca; Forte (Raffaella Carrà feat. Bob Sinclar); Pedro; Adiós amigo; Replay; Rumore; Ballo ballo; Satana; 53 53 456; Fiesta; Fun Fun Fun; Luca; Ché dolor; Hold Me; Tanti auguri

LP
conterrà i brani del CD standard e si presenterà in due “colorazioni”: silver limited edition e white

Super Deluxe
composta da un 45 giri con un particolarissimo formato a stella, i 2 CD della deluxe version, + un prezioso portachiavi con gli “auguri” di buone Feste di Raffaella Carrà. Quest’ultima sarà un’edizione limitata e numerata (saranno pubblicate, infatti, solo 2000 copie, 500 delle quali conterranno un regalo speciale dell’artista).

Carrà
@Iwan palombi
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Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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