Barbara Bouchet, la venere bionda

Martedì 4 dicembre 2018 la Cineteca Nazionale di Roma rende omaggio alla Casa del Cinema alla celebre diva degli anni Settanta

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Foto film Milano calibro 9

Alle ore 16,15 proiezione del film cult Milano calibro 9 di Fernando Di Leo e a seguire un incontro con l’attrice moderato da Andrea Schiavi

Bionda, occhi azzurri, un corpo scultoreo, una bocca maliziosa, Barbara Bouchet, figlia di un fotografo e cameraman, nasce come Brbel Gutscher nella Cecoslovacchia invasa dai nazisti. Trasferita negli Usa nel 1959, vince un concorso di bellezza. Dopo aver recitato in piccoli ruoli a Hollywood e in televisione, la ragazza è notata da Otto Preminger che la mette sotto contratto per sette film tra i quali Prima vittoria, 1965; Agente H.A.R.M., 1966; Casino Royal, 1967 e  Sweet Charity, 1969. Nel 1970 arriva in Italia per interpretare il noir Colpo rovente di Pietro Zuffi seguito dal grottesco in costume Non commettere atti impuri, 1971 di Giulio Petroni. La sua carriera nel nostro cinema è ormai avviata. Il genere thriller la richiede maggiormente grazie al suo sguardo affascinante ed enigmatico in La tarantola dal ventre nero, 1971 di Paolo Cavara; La dama rossa uccide sette volte, 1972 di Emilio P. Miraglia; Non si sevizia un paperino, 1972 di Lucio Fulci, ma è presente anche nel genere drammatico con La Badessa di Castro, 1974 di Armando Crispino; Per le antiche scale, 1975 di Mauro Bolognini e nelle commedie in L’ anatra all’ arancia, 1975 di Luciano Salce; La moglie è in vacanza… l’ amante in città, 1980 e Spaghetti a mezzanotte, 1982 di Sergio Martino. Icona popolarissima presso il pubblico italiano, l’attrice è ricordata soprattutto per il ruolo della ballerina Nelly Bordon, l’ex amante di Ugo Piazza (Gastone Moschin), un gangster appena uscito dal carcere di San Vittore a Milano inseguito dai suoi complici che pretendono da lui la restituzione del malloppo di un colpo effettuato anni prima.

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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