Bertolucci mon amour -In memoria di un grande regista

Lunedì 3 dicembre 2018 al Circolo Arci Bellezza di Milano via Bellezza 16/A una serata dedicata ad uno dei maestri del cinema italiano con la proiezione gratuita alle ore 20,00 di Prima della rivoluzione e alle ore 22,00 di The Dreamers-I sognatori con introduzione di Gianluca Tizi

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Foto film The Dreamers - I sognatori

Prosegue la formula Cinecenando, la possibilità di cenare vedendo contemporaneamente un film previa prenotazione e con ingresso libero per i possessori della tessera Arci

Si chiama Bernardo Bertolucci, ha vent’ anni, è di Parma ed è figlio del noto poeta Attilio. Appassionato di cinema, gira giovanissimo alcuni cortometraggi, ma soprattutto a Parigi, dove la Nouvelle Vague è emersa prepotentemente, passa le sue giornate seduto al buio nella sala della Cinémathèque Française per vedere e rivedere i classici della cinematografia di tutto il mondo.  Ritornato a Roma ha la possibilità di frequentare Pier Paolo Pasolini vicino di casa che lo vuole come aiuto regista per il suo film Accattone. Nel 1961, grazie a un soggetto scritto del poeta friulano, gira il suo primo lungometraggio La commare secca, storia dell’assassinio di una prostituta, che lo mette in luce per il suo linguaggio visivo audace e anticonformista. Nel 1964 tocca al suo secondo lungometraggio Prima della rivoluzione”, amara educazione affettiva e politica di un giovane benestante di Parma costretto a sconfessare il suo credo marxista con un matrimonio di convenienza che lo farà rientrare nei ranghi della buona borghesia. Ancora una volta il suo stile narrativo è apprezzato dalla critica che vede in lui un autore moderno e contemporaneo. La sua straordinaria carriera prosegue nel 1968 con Partner, ispirato a Il sosia di Dostoevskij e con La strategia del ragno del 1970, vicenda emblematica di un giovane ritornato nella sua piccola città di provincia alla ricerca della verità sul padre ucciso dai fascisti vent’ anni prima.  Il tema del tradimento ripreso con il successivo Il conformista è trattato con intrigante e travolgente ambiguità tra immaginazione realtà. Nel 1972 arriva la fama internazionale con Ultimo tango a Parigi, apologo sull’ amore e sulla morte cui seguiranno Novecento parte I e II, saga storica ambientata nella Bassa Padana dagli inizi del secolo scorso fino al 25 aprile 1945 e altri grandi successi, Il piccolo Budda, L’ Ultimo imperatore, Io ballo da sola, Il tè nel deserto. Nel 2003 il regista in ricordo della sua giovinezza parigina firma nel 2003 The Dreamers- I sognatori ambientato nella primavera del ’68, protagonisti tre giovani, un americano e due ragazzi, fratello e sorella, appartenenti alla buona borghesia francese. Ispirata al romanzo The Holy Innocents di Gilbert Adair scritto nel 1988, l’opera di Bertolucci contiene numerose citazioni cinefile tra le quali Il corridoio della paura di Samuel Fuller, Fino all’ ultimo respiro di Godard, Il cameraman di Buster Keaton e La regina Cristina di Rouben Mamoulian.   Commovente è la rievocazione della battaglia in favore di Henri Langlois, il fondatore e direttore della Cinématheque estromesso dalla sua carica dal ministro della Cultura Malraux e difeso con una storica manifestazione avvenuta il 14 febbraio 1968 da molti cineasti guidati da Truffaut.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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