Robin Hood – L’origine della leggenda

In apparenza la cosa più a sinistra che c'è in Europa. Nel medioevo

0

Robin Hood – L’origine della leggenda
di Otto Bathurst
con Taron Egerton, Jamie Foxx, Ben Mendelsohn, Eve Hewson, Jamie Dornan, Tim Minchin.
Voto: videogame politico

Inghilterra, medioevo. Robin di Loxley, nobile, ha inclinazioni democratiche e le ha già manifestate a Marian, nobile, ma più più radicale. Viene chiamato alla crociata con la cartolina precetto. Lo vediamo in un fronte che sembra la Siria oggi dove i crociati sembrano marine (con corpetti antiproiettile, pardon, antifrecce), i musulmani soldati Isis, le balestre mitragliatrici che tirano giù i muri. Tutti acrobati che lanciano frecce mentre roteano nell’aria. I compagni di Robin sono sterminatori. Lui si oppone. Rimandato in Inghilterra. Con un musulmano a lui fedele e senza una mano (un medley di quello che succedeva nel Robin Hood con Kevin Costner). A Nottingham, che sembra un set di teatro d’avanguardia diffuso tra fonderie che eruttano fiamme come in Blade Runner, lo Sceriffo comanda guerrieri robotici e depreda il popolo per arricchire il Vescovo che finanzia i musulmani per indebolire il re d’Inghilterra (Riccardo, Cuor di leone, presumiamo). Marian sta col politico socialdemocratico Will Scarlet. Robin si mette l’Hood (il cappuccio), si addestra come un ninja, si trasforma in Zorro: ruba ai ricchi come Hood  per ridare ai ricchi come Loxley e infiltrarsi al tavolo della spartizione. Quando è il momento buono diventa un mix tra Batman e Assassin’s Creed e guida una rivolta di massa di incappucciati che tirano molotov (l’equivalente medioevale) a truppe antisommossa con scudi (non trasparenti). E gli allegri compagni della foresta? Probabilmente nel sequel: Robin Hood e Marian contro il finto democratico Will Scarlet. Ah, frate Tuck è una specie di hacker del tempo. Esempio della cattiveria dello sceriffo di Notthingham: guarda frate Tuck e gli dice “Come fai ad amare un dio che ti ha dato quella faccia?!”.

4

CONDIVIDI
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here