Santiago, Italia, il film di Nanni Moretti a Milano

Venerdì 7 dicembre 2018 alle ore 18 e alle ore 21,30 all’ Anteo Palazzo del Cinema Sala Excelsior, il regista incontrerà il pubblico prima e dopo la proiezione

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Una foto di scena del film di Nanni Moretti 'Santiago, Italia'. 30 novembre 2018. +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

La pellicola, presentata in chiusura del 36esimo Torino Film Festival, racconta attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell’epoca, i mesi successivi al colpo di stato dell’11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende e il ruolo svolto dalla nostra Ambasciata in difesa degli oppositori di Pinochet

La mattina dell’11 settembre 1973 a Santiago del Cile si respira un’atmosfera tesissima.  Nelle strade della capitale cilena migliaia di soldati stanno effettuando blocchi stradali, perquisizioni di cittadini inermi, mentre in alcune fabbriche gli operai si difendono con le armi dagli attacchi dei militari. A metà mattinata alcuni caccia dell’ aviazione volano bassi sopra il palazzo de La Moneda per bombardarlo a più riprese. È il colpo di stato militare del generale Pinochet che destituisce il governo legittimo di Salvator Allende trovato poi morto nel suo studio presidenziale. Molti seguaci di Unitad Popular troveranno rifugio all’ interno dell’Ambasciata Italiana che diventa così il luogo più sicuro per sfuggire alle persecuzioni.  Dopo diversi anni di silenzio il cinema nel 1982, grazie al regista greco- francese Costa Gavras, con Missing – Scomparso finalmente racconta una vicenda ambientata in quei tragici giorni. Un cittadino americano, un uomo d’ affari (Jack Lemmon), arriva in Cile per ritrovare uso figlio svanito nel nulla durante il golpe per scoprire che il giovane è stato eliminato in quanto testimone dell’esecuzione di alcuni americani ammazzati dai soldati. Nel 2004 escono sugli schermi Salvator Allende, un documentario di Patricio Guzmán che ripercorre la storia del Cile dell’ 11 settembre 1973 e dei diciassette anni successivi di dura repressione degli oppositori e Machuca, un film di Andrés Wood, protagonisti due undicenni del 1973, uno appartenente alla buona borghesia nazionalista cilena e l’altro che vive nell’ estrema povertà di una favela. Entrambi frequentano un collegio esclusivo (il bambino povero è stato ammesso in seguito ad un progetto di integrazione voluto dal direttore della struttura), ma ben presto i genitori degli alunni benestanti rifiutano la presenza dei ragazzi sottoproletari. In Colonia del 2015 di Florian Gallenberger assistiamo alle disavventure di una coppia di giovani tedeschi, Lena e Daniel, rimasti bloccati in Cile dal golpe. Il giovanotto, grafico e fotografo simpatizzante del governo di Allende, viene rapito dalla polizia segreta e trasferito nella famigerata Colonia Dignidad dove sono rinchiusi i nemici del regime militare. Non meno spaventoso è Isola 10 del mitico regista cileno Miguel Littin del 2009, la vera storia del campo di concentramento situato nello Stretto di Magellano nel quale vivranno segretati per molto tempo ministri e collaboratori del presidente Allende. Curioso e inquietante è Tony Manero del 2008 di Pablo Larrain, ambientato sempre in Cile nel 1979 nel pieno della dittatura di Pinochet. Un uomo ossessionato dal personaggio immortalato da John Travolta nel film La febbre del sabato sera, cerca di imitarne le movenze e i passi di danza compiendo al tempo stesso omicidi senza senso. E infine No- I giorni dell’arcobaleno del 2012 ancora di Larrain, ha come protagonista René, un giovane pubblicitario di grandi capacità cui viene affidata la campagna del referendum popolare del 1988 nel quale i cileni dovevano decidere se confermare Pinochet presidente del Cile oppure costringerlo alle dimissioni.  René, contrariamente alle previsioni che davano per certa la vittoria del dittatore, imposterà una campagna basata sul futuro del paese e non sul passato vincendo clamorosamente la difficile sfida.

 

 

 

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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