Georges Franju, il maestro del nero

Domenica 9 dicembre 2018 al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma, un breve omaggio al grande regista del noir e dell’horror

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Foto film L' uomo in nero

È stato uno dei fondatori della Cinémathèque Française

“Non è il fantastico che mi attira, è l’insolito. Il fantastico è nelle forme, è qualcosa che puoi creare. Invece l’insolito è nelle situazioni, non è qualcosa che puoi creare, ma si rivela, bisogno solo scoprirlo”. Così si esprimeva Georges Franju, un grande del cinema francese capace di realizzati film noir senza particolari effetti, ma solo grazie alla capacità di trasmettere allo spettatore la tensione piscologica. Nato in Francia a Fougères nel 1912 dopo un passato di scenografo in teatro, nel 1934 insieme a Henri Langlois si appassiona al cinema fondando la Cinémathéque Française. In seguito realizza stravaganti documentari nei quali rappresenta la violenza della vita. Nel 1950 firma l’agghiacciante documentario Il sangue delle bestie ambientato nei mattatoi francesi, un grido di dolore contro il maltrattamento degli animali e nel ’58 arriva il suo primo lungometraggio La fossa dei disperati che si ispira al celebre La fossa dei serpenti, 1948 di Litvak. Nel 1959 dirige la nostra Alida Valli in Occhi senza volto (ore 17), storia di un famoso chirurgo che sacrifica vittime innocenti per i suoi esperimenti di chirurgia plastica. E nel 1964, appassionato dalle avventure letterarie del personaggio di Judex, gira L’ uomo in nero (ore 19), da un feuilleton già portato sullo schermo dal grande Feuillade. Fedele ai suoi principi (“la paura nel film deriva non da un Jeckyll o un Mabuse, ma da un uomo apparentemente normale capace di assumere comportamenti angosciosi e anormali”), porta sullo schermo numerosi successi quali Il delitto di Thérèse Desqueyroux, Notti rosse, L’ amante del prete.  Muore a Parigi a 75 anni il 5 dicembre 1987.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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