Quattro anni senza Mango: una playlist per ricordarlo

0
Cattelan

Sono passati quattro anni da quel fatidico ultimo concerto a Policoro del 7 dicembre 2014 quando Mango, durante l’esecuzione di Oro, ultimo brano in scaletta per quella sera al Palaercole, viene colpito da un attacco cardiaco fulminante ed è costretto ad interrompere il live. Purtroppo le cure prestategli nel retropalco non sono bastate e Pino è morto prima dell’arrivo in ospedale, nelle prime ore del nuovo giorno, appunto l’8 dicembre di quattro anni fa.

Con questa playlist vogliamo rendere omaggio ad un cantante fantastico, che per le sue qualità canore e per lo spessore artistico della sua produzione forse ha ricevuto un consenso minore rispetto a quello che avrebbe meritato, ma che ha comunque venduto cinque milioni di dischi in carriera, portando anche una grande innovazione nel mondo del pop italiano degli anni ’80 e ’90, mischiandolo con sonorità rock, folk e fusion.

Non potevamo non cominciare con Oro, forse il brano più famoso dell’intera discografia di Mango, legato anche ad un curioso aneddoto: Nel 1984 Mango presenta alla Fonit un provino che piace molto all’allora AR Mara Maionchi. Il titolo del brano era Mama Woodoo ed aveva un testo del fratello Armando. La musica, un downtempo dall’arrangiamento elettropop, ispirò Mogol, che decise di riscriverne il testo, credendo nelle potenzialità del pezzo, che sarebbe stato inciso appunto col titolo Oro. Il primo incontro fra Mango e la sua futura moglie Laura Valente avvenne proprio in sala di incisione mentre il cantautore stava registrando la canzone.

Altro grande successo, anno 1986: stiamo parlando di Lei Verrà, presentata al Festival di Sanremo del 1986. Il brano arriva quattordicesimo in classifica, ma diventa un grande successo discografico conquistando il disco d’oro e raggiungendo la quarta posizione dei singoli più venduti.

Bella d’estate è il brano di maggior successo estratto dall’album Adesso, del 1987. La canzone, scritta insieme a Lucio Dalla, partecipa al Festivalbar di quell’anno e resta nella classifica dei singoli più venduti per tutta la stagione estiva, da luglio ad ottobre.

Sirtaki, pubblicato nel 1990, è l’album più bello, oltre che di maggior successo, dell’intera discografia di Mango.
Questa è la canzone che dà il titolo all’intero album.

Sempre tratto da Sirtaki, l’altro pezzo forte dell’album è Come Monna Lisa, che vede come al solito la musica di Mango per il testo di Mogol e con il quale il cantautore partecipa al Festivalbar 1990.

Mediterraneo apre l’album Come l’acqua e partecipa a numerosi programmi televisivi del 1992: Azzurro, Vota la voce e Festivalbar.
Il videoclip della canzone è stato girato a Lampedusa.

Nel 1994 esce l’album Mango, e Giulietta, la canzone che traina il lancio del disco, è scritta per la prima volta in collaborazione con Pasquale Panella. Con questo brano Pino partecipa al Festivalbar di quell’estate.

Nel 1995 Mango torna a Sanremo con Dove vai… e pubblica il suo primo album dal vivo, riscuotendo un grande successo culminato con la conquista di ben due dischi di platino. Ecco l’esecuzione del brano sul palco dell’Ariston.

Nel 1999 esce la prima e unica raccolta ufficiale di Mango, dal titolo Visto così. L’album conqusta ben 5 dischi di platino e contiene al suo interno i più grandi successi del cantautore di Lagonegro, più due inediti ed alcuni successi riarrangiati. Uno degli inediti, Amore per te, partecipa anche al Festivalbar 1999.

Altro brano di grande successo è Ti porto in Africa, pubblicato nel 2004 e contenuto nell’album che porta lo stesso nome, che conquista un disco di platino grazie alle oltre 100.000 copie vendute.

Nella sua carriera Mango ha pubblicato anche due album di cover, Acchiappanuvole nel 2008 e L’amore è invisibile nel 2014. Dal primo di questi due dischi vi proponiamo Luce (tramonti a nord est), brano scritto da Zucchero per Elisa, che dà in maniera chiara l’idea di come, con la sua straordinaria voce, Mango fosse in grado di interpretare in maniera eccezionale anche brani originariamente cantati da artisti femminili.

CONDIVIDI
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here