Quando sul banchetto di un venditore ambulante ho visto la cassetta pirata dei Duran Duran, ho capito che la band che stavo promuovendo era arrivata al successo. Non ci volle molto per ricevere i primi sacchi di posta delle fan, contenenti pelouche e cuoricini. E poi finalmente il lancio ufficiale: i Duran Duran a Sanremo. Era il 1985. Intorno all’Hotel Royal, nella cittadina ligure, iniziavano ad arrivare i fan, soprattutto ragazzine. Come nel film “Gli Uccelli” di Hitchcock, prima alcune, poi sempre di più… sino ad una vera folla. Tutte eccitatissime per l’imminente arrivo della band. All’arrivo di Simon LeBon & Co. avevamo dovuto far intervenire le forze dell’ordine per mantenere la calma ed un minimo di sicurezza. Due i passaggi televisivi previsti con il brano “Wild Boys”, già al vertice delle classifiche. Al termine della prima serata, dopo che la band era rientrata in albergo, proprio Simon LeBon, che nel frattempo aveva stretto amicizia con una nota deejay, in uno slancio affettuoso un po’ impetuoso era ruzzolato per la scalinata d’accesso dell’hotel. E così la notte si è conclusa al Pronto Soccorso. Il giorno dopo, per la serata finale, il “ragazzo selvaggio” si è presentato sul palco con la gamba ingessata per avvalorare quanto fossero realmente “Wild Boys”…







































