Il binomio Chuck Palahniuk-cinema è pronto per un nuovo capitolo, dopo Fight Club di Fincher e Soffocare di Clark Gregg, nel quale spiccava un ispiratissimo Sam Rockwell, è il turno di Ninna Nanna, romanzo edito nel 2002, dove l’autore miscela come sempre tinte dark e cinico humor.
Ninna Nanna narra di un giornalista che, nel corso di un’inchiesta sulla sindrome della morte improvvisa di alcuni neonati, scopre che a causare i decessi è una ninna nanna africana contenuta in un libro (vogliamo trovare qualche analogia con il VHS maledetto di The Ring?). Diventato a sua volta serial killer, dopo la lettura della ninna nanna, il giornalista farà squadra con un’agente immobiliare per distruggere tutte le copie del libro che contengono la filastrocca.
A portare l’opera sul grande schermo saranno i registi indipendenti Andy Mingo e Josh Leake che in passato hanno già collaborato con lo scrittore per un cortometraggio. Lo stesso Palahniuk potrebbe intervenire in qualità di co-sceneggiatore insieme a Mingo. Le riprese dovrebbero cominciare a inizio 2016.
È di qualche tempo fa invece la notizia che James Franco ha acquistato i diritti di Rabbia uno dei romanzi più ‘ostici’ di Palahniuk. Il libro è un romanzo a metà tra la fantascienza e l’avventura, sempre a tinte scure: è la biografia orale di Buster Casey, narrata attraverso i ricordi di amici, nemici, o persone semplicemente incontrate nella vita. Casey si trasferisce dalla provincia alla metropoli dopo aver infettato di rabbia molti partner sessuali. Iniziano così i racconti che includono viaggi temporali e manipolazioni genetiche…
Palahniuk si muove sempre in una surreale commistione di generi che trovano nel cinema un habitat ideale.







































