11 agosto. Bombay Velvet: ridondante, chiassoso, coloratissimo, barocco come i blockbuster prodotti a Bollywood. Personaggi ritagliati (lui ragazzino ribelle che si guadagna da vivere con gli incontri clandestini di boxe, lei voce sublime che canta nei night) nella confezione di una Bombay anni 60 da fumetto. Troppo tutto, troppe musiche, tanto che a metà, dopo un’ora e mezza, sono uscito con la nausea…
12 agosto 00.20 Martone, Pastorale Cilentana: pastorello porta le sue pecore al pascolo, trascorre qualche ora lieta dormendo sotto l’albero, torna a casa per assistere alla nascita del fratellino…costruito in una serie di quadri, dai forti riferimenti pittorici (grande fotografia!), senza parole, lascia una domanda: perché? perché gliel’hanno commissionato!
12 agosto ore 9,23 Amnesia: l’imbarazzante film svizzero con Bruno Ganz che, dopo aver confessato di essere stato complice dell’uccisione di due ragazzine ebree nei lager, se ne va ringraziando per la sangria! fuori tono, con dialoghi finti e storia teatrale, che poteva essere girata a Berlino invece che a Ibiza… almeno la troupe è stata in vacanza! però a spese mie, produce la Confederazione!

13 agosto ore 9,32 La vanité inizia con un anziano che si presenta in un motel per la procedura di accompagnamento alla morte! per fortuna, domina lo humour nero e dura soltanto un’ora e un quarto…
Laundryman è una storia di fantasmi taiwanesi… killer su commissione è tormentato dai fantasmi delle sue vittime, per questo si rivolge a una veggente. Insieme vanno in visita ai mandanti… irregolare, con esplosioni di azione e momenti di chiacchiere… insomma, eutanasia e fantasmi!
14 agosto Me Earl and the Dying Girl continua con i temi punitivi alla Chatrian… dopo l’eutanasia e l’Alzheimer, non ci siamo fatti mancare nulla ed ecco anche la leucemia! Però il tono , almeno la prima metà, non è così pesante e le parodie die capolavori del Cinema (Apocalypse Now, Arancia meccanica) rifatti dai ragazzini sono esilaranti! Bel film, che merita di essere visto!
16 agosto con Heliopolis si è chiuso il festival… ho visto il film sul monitor della saletta video (la proiezione per la stampa era venerdì mattina, quando ero già al lavoro…) quindi non ha lo stesso effetto 🙂 … la storia del violinista che accetta di insegnare musica nelle favelas è abbastanza tradizionale: per lui è una soluzione di ripiego (perché fallisce l’audizione per entrare nell’orchestra), non ha il fuoco sacro dell’insegnamento, i ragazzi non hanno voglia, sono indisciplinati, più attratti dai redditizi lavoretti della mala… indovinate come va a finire? tra i tanti allievi, ne incontra uno dotato, in cui rivede se stesso da giovane e quindi decide di restare, i boss della favela lo minacciano perché toglie manodopera alla mala, ci scappa il morto, lui riprova a entrare nell’orchestra e questa volta lo prendono (non ha più paura di nulla dopo che ha suonato con la pistola puntata alla tempia, durante un’aggressione), il concerto di fine anno si fa e gli allievi sono tutti bravi… binari tradizionali, però al pubblico della piazza sarà piaciuto!







































