7
di Seal
Warner Bros. Records
Ci sono artisti che nell’arco della propria carriera si reinventano continuamente, sperimentano più generi musicali e a volte cambiano radicalmente stile.
Non è il caso di Seal, il quale a 25 anni di distanza dal disco di debutto rimane più che mai fedele a se stesso e concepisce un album le cui sonorità catturano l’ascoltatore e lo trasportano dritto negli anni ’90.
7 ha bisogno di più ascolti per essere apprezzato, ma una volta che l’orecchio si è abituato a brani ricchi di echi e riverberi risulta davvero godibile: le molte ballate romantiche di cui è composto sono un campo di battaglia perfetto per la voce graffiante del cantautore londinese, sempre emozionante nelle note lunghe, mentre i pezzi più ritmati servono bene allo scopo di interrompere e alleggerire un’atmosfera a volte troppo malinconica.
Delle 11 tracce che compongono l’album evidenziamo la bellezza senza tempo di Every time I’m with you, la dance ipnotica di Life on the dancefloor e la tripletta consecutiva di The big love has died, Redzone killer e Monascow.
Seal ha una voce unica che gli permette una capacità di interpretazione straordinaria, dimostrata anche recentemente nei dischi di cover Soul e Soul 2: se siete già tra i suoi estimatori correte a comprare 7, non vi deluderà; se invece cercate un disco dal sound fresco, magari radiofonico, 7 non fa per voi.
Love, peace and soul





































