C’è ancora un giorno per fare i regali di Natale, anche se la bellezza del regalo sta proprio nel farlo (e nel riceverlo) quando è inaspettato. Tra i tanti doni da fare a uno Springsteeniano, il più gettonato quest’anno è senza dubbio il box di The Ties That Bind (un po’ caro, però) ma se non volete svenarvi e/o il vostro budget è limitato (succede al 99% delle persone normali) ci sono altre cose che farebbero felice qualsiasi fan del Boss. A cominciare dai libri che sono sempre una gran bella cosa da regalare.
Quest’anno, in particolare, ne sono usciti due in Italia che meritano di essere letti e soprattutto che non possono mancare nella libreria del perfetto Springsteeniano. Sono “Badlands – Springsteen e l’America: il lavoro e i sogni” di Alessandro Portelli (Donzelli Editore, € 25, pp.218) e “Like A Vision – Bruce Springsteen e il cinema” di Paola Jappelli e Gianni Scognamiglio (Graus Editore, € 18, pp. 160). Il primo è un testo fondamentale per capire quanto Bruce Springsteen sia importante nella cultura americana non solo a livello musicale. Springsteen non è mai stato “solo” un cantante e un musicista, è sempre stato un artista attentissimo a quello che gli succedeva intorno e soprattutto un autore che attraverso la sua musica e le sue canzoni dava (e dà) voce ai dimenticati, agli ultimi, agli emarginati, e così facendo ha (ri)scritto la storia popolare dle suo paese. In “Badlands” Portelli, Professore di Letteratura Anglo-Americana all’Università La Sapienza di Roma e massimo esperto di storia e tradizioni popolari, analizza i testi delle canzoni senza mai dimenticare la potenza del suono che accompagna quei testi. Non è un testo “universitario” quanto piuttosto la narrazione di un percorso musicale che si snoda attraverso la lotta, la difesa dei diritti, la ricerca della giustizia e della verità, il rock’n’roll. Un libro molto bello che susciterà l’interesse anche di chi Springsteeniano non lo è, perché – come detto prima – ti fa capire perché, ad esempio, il Presidente degli USA Barack Obama, nel 2009 (durante la cerimonia di premiazione degli artisti più importanti dell’anno in USA, i Kennedy Center Honors) disse: “I’m the President, but he’s the Boss…”.
L’altro libro che merita di essere segnalato è “Like A Vision Bruce Springsteen e il cinema”. Paola Jappelli e Gianni Scognamiglio ci parlano di tutte quelle canzoni di Bruce che sono andate a far parte della colonna sonora di tanti film, di come quei brani siano essi stessi dei piccoli film e di come il cinema abbia influenzato – da sempre – la vita, la musica e la scrittura di Bruce Springsteen. Anche questo è un testo diverso dalle solite biografie, anche questo è un libro che non può mancare in una biblioteca Springsteeniana perché scritto con passione e competenza, e perché Bruce – da sempre – è un grane appassionato di cinema.
Ma quel che conta, a Natale e in tutti gli altri giorni dell’anno, è che un regalo venga fatto senza doppi fini, ma solo per il piacere di farlo. E se poi è per un compleanno, per Natale o per Pasqua poco importa. Quel che conta è che venga fatto con la giusta consapevolezza, non “tanto per…”, ma pensando bene a ciò che farebbe piacere a quella determinata persona, mettendoci però anche tanto di voi stesso, che sarebbe a dire che quello stesso regalo lo vorreste ricevere anche voi che lo fate…
Buon Natale a tutti e state sereni… Santa Claus is coming to town!







































