La notizia era temutissima ma era nell’aria. Tutti i siti, i forum e le pagine facebook dei fan del Boss erano in fibrillazione perché chi era riuscito a comprare i biglietti per la prima data del Madison Square Garden (ovvero per domenica 24 gennaio) quando ha iniziato a sentir parlare, un paio di giorni fa, dell’arrivo della “tempesta del secolo” sulla costa orientale degli Stati Uniti ha iniziato a tremare. “No, dai, non può essere…”. Una sfiga così non può esistere! Dopo una lotta all’ultimo sangue per accaparrrarsi il biglietto via internet e speso non proprio pochissimo tra volo e alloggio, non possono annullare il concerto di Bruce Springsteen a New York, al Madison Square Garden, ovvero: il sogno di una vita! Jonas, questo il nome che hanno dato al maledetto ciclone che sta pe abbattersi sulla East Coast avrà il suo epicentro a Washington, D.C., quindi New York al massimo avrà un po’ di vento e di neve. E invece succede che tra ieri e oggi cancellano tutti, ma proprio tutti, i voli su New York, 7600! Le agenzie di viaggio ti danno la possibilità – al massimo – di spostare il tuo volo su domenica, ma è un bel rischio: e se continua a nevicare con questa forza? E se Jonas intensifica la sua potenza, ma soprattutto, se annullano il concerto???? E’ vero che ce n’è un altro il 27 (mercoledi) sempre al Madison Square Garden e poi uno domenica 31 a Newark in New Jersey (praticamente dall’altra parte del fiume), ma sono stra-esauriti anche quelli. Non oso neanche immaginare lo stato di agitazione di chi si è trovato in questa situazione. Personalmente avrei avuto bisogno di un’intersa scatola di Tavor Oro e forse non sarebbe stata sufficiente nemmeno quella. Soprattutto quando è comparso ormai un’oretta fa questo breve ma disarmante comunicato sulla pagina ufficiale facebook di Bruce che ha posto fine ad ogni dilemma e ad ogni speranza:
Madison Square Garden and Bruce Springsteen & the E Street Band must postpone the performance set for tomorrow (January 24) due to a Tri-state travel ban and safety concerns from severe weather. There is not an immediate date available for reschedule, but more information will be coming shortly. #TheRiverTourNYC
Insomma, troppa neve, troppo vento, troppo pericolo: New York, la città che non dorme mai e che non ha paura di nulla ha chiuso i ponti, i tunnel, la metropolitana. La cosa peggiore di tutte – condizioni meteo a parte – è quella frase drammatica del post lanciato sulla pagina di Bruce: There is not an immediate date available for reschedule, cioè non c’è una data disponibile subito per rifare il concerto…
Che aggiungere? Massima solidarietà e vicinanza a chi in questo momento ha pronta la valigia per andare a New York domani mattina pur sapendo che il concerto è stato annullato, e lo stesso vale per chi è andato lì prima per godersi la città e poi il concerto. Non vedrete Bruce dal vivo, è vero, ma siete pur sempre in una delle città più belle e affascinanti del mondo e allora calatevi nel suo stato mentale: ne varrà comunque la pena…






































