Ed eccoci arrivati al quarto appuntamento con Claudio Trotta. Questa volta ci spiega cosa vuol dire organizzare un concerto in Italia. Ma soprattutto dice la sua, con la franchezza che lo contraddistingue, su un argomento che da sempre fa incazzare i fan: il costo dei biglietti dei concerti. Sono troppo cari? Prime parole della sua articolata risposta: «I biglietti dei concerti sono troppo cari, certo che lo sono…». Ovviamente poi argomenta il suo pensiero, ed è una risposta che vi consiglio di ascoltare per intero. Altrimenti si rischia di fare d’ogni erba un fascio, e questo è sempre sbagliato.
P.S. l’altro giorno, dopo l’ufficializzazione del costo dei biglietti per David Gilmour ed Elton John a Pompei, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook questo post: …leggo le notizie relative ai prezzi dei biglietti per i concerti di Elton John e di David Gilmour a Pompei e penso a chi mi ha augurato le peggio cose per il prezzo del prato per il più grande Performer live di tutti i tempi (meno di un terzo di quello sempre in piedi per Gilmour (85 contro 300) e sono molto felice delle mie scelte che restano corrette e sostenibili e “fuori dal coro…”.
Nelle prime due puntate Trotta aveva parlato in modo approfondito del fenomeno del secondary ticketing, Nella terza invece ci ha raccontato la “sua” Barley Arts, poi ci ha spiegato in cosa consiste il ruolo del promoter e come avviene una trattativa per portare in Italia una star internazionale.
Per chi se le fosse perse, ecco i link per vedere le prime tre puntate delle lunga intervista con Claudio:
Il fenomeno del secondary ticketing (parte 1)





































