La storia della battaglia contro TicketOne

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Non appena arriva la notizia del un grande evento di un artista che ami, le emozioni che si provano sono sostanzialmente due: la prima è quella di una gioia infinita, che dura però pochi secondi, perché subito dopo realizzi una seconda cosa: dovrai comprare i biglietti su TicketOne. E inizia a salire l’ansia.

La storia con TicketOne è una storia che a volte ha un lieto fine, ma tante altre lascia sgomento e delusioni. È la storia di una guerra, la storia di Davide contro Golia, del piccolo utente contro le forze oscure di un server misterioso.

TicketOne è un mondo a parte, un non-luogo. Il posto in cui Einstein avrebbe potuto spiegare perfettamente la teoria della relatività: quel luogo in cui i minuti precedenti l’uscita dei biglietti sembrano durare ore e poi, in pochi secondi, sparisce tutto. Il tempo di un refresh.

In tanti anni ne ho viste e sentite di tutti i colori: gente che pur comprando i biglietti di un teatro giorni dopo la loro uscita riusciva ad ottenere la “Fila 1 Posto 1”, parterre che in prelazione sembravano esauriti ma che miracolosamente apparivano nei giorni avvenire, biglietti che compaiono dopo mesi e che poi scompaiono nel giro di qualche minuto.

TicketOne è una forza oscura, è la matrigna di Biancaneve, il Darth Vader degli appassionati di concerti. Colui che, attraverso oscuri algoritmi, ha il potere di decidere se tu potrai o non potrai acquistare i biglietti per un evento. Ed esattamente come per tutti i cattivi delle fiabe, la sua presenza è imprescindibile ai fini della storia perchè, alla fine dei conti, l’attesa spasmodica di un concerto inizia proprio nel momento in cui sconfiggi il mostro oscuro e ti appare la schermata che conferma l’acquisto.

Alla fine dei conti mi ritengo fortunato: spesso sono riuscito ad acquistare biglietti che sembravano impossibili da trovare, uno su tutti i Foo Fighters a Cesena, nonostante talvolta sia rimasto anche a bocca asciutta, la mia bestia nera, ad esempio, è il prato a San Siro di Bruce Springsteen.

La bellezza di questa caccia però riesce a darti una forte adrenalina, si tratta di una sfida contro migliaia di persone che hanno il tuo stesso desiderio, anche se bisogna riconoscere che quel che spesso conta non è la velocità o il guizzo, ma semplicemente la fortuna.

Sperando sempre nel lieto fine.

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