Il Festival Collisioni è un evento speciale di suo. Uno splendido luogo che per qualche giorno accoglie artisti di ogni sorta e giovani da tutta Italia per diffondere l’amore per la cultura e per l’arte. Quest’anno ho avuto la fortuna di esserci e l’atmosfera che vi ho respirato era davvero unica.
Un evento (fra i tanti) che mi ha colpito in modo speciale è l’incontro con Luciano Ligabue per presentare Scusate il disordine. Come spesso accade, l’incontro non si è basato tanto sul libro, ma si è spaziato su molti argomenti, soprattutto la musica e il rapporto di Luciano con il suo pubblico. Perchè è essenzialmente questo il segreto che lo rende diverso da altri artisti. Lui interagisce, scherza, e ha sempre bisogno del confronto con noi. Il tutto inizia dalle prime ore del mattino, quando alcuni fan iniziano a popolare la deliziosa piazzetta al centro di Barolo. Vederli così allegri e felici ha reso ancora più felice anche me, già emozionata per la nuova avventura appena iniziata.
Chi è lì e passeggia per quelle stradine, è come se già sapesse che, comunque vada, sarà qualcosa di bellissimo. Lo vedi nei visi di chi è già alla transenna sotto il palco, negli sguardi dei negozianti che vedono intorno a loro questa pacifica invasione di giovani in attesa di vedere i propri miti. Incontri ragazze appena maggiorenni, bambine di 10 anni, oppure mamme e nonne che sono lì per curiosità o per accompagnare figlie e nipoti.
L’intervista, moderata dal giornalista Ernesto Assante, è stata bella e piacevole. Ciò che ha reso il tutto unico e cristallizzato in un momento indimenticabile è ciò che in quel momento si è creato: la piazza piena nonostante il sole a picco, i sorrisi, i cori a inizio incontro che intonavano Urlando contro il cielo e quelli finali, per salutare Luciano con Leggero. Chi lo segue da anni lo sa: non ama eccessivamente le occasioni “ufficiali”, preferisce di gran lunga suonare, cantare, lasciarsi andare insieme a chi ha solo voglia di sognare per un paio d’ore. Ma quello che è successo a Barolo ha ben poco di ufficiale: il palco così a portata di mano del pubblico e il tono pacato e rilassato dello stesso Luciano, in vena di sorrisi e battute, hanno reso quella giornata indelebile nella mente di molti.
Io torno a casa con il cuore pieno e soddisfatto di quella gioia che lascia la sua scia semplicemente per sempre.





































