A chi lo apostrofa come “il fratello di…”, Marco Ligabue risponde che è assolutamente orgoglioso del cognome che porta ed è felice di condividerlo con un fratello che stima e a cui vuol bene, che lo ha ispirato tanto dal lato umano che da quello professionale. La somiglianza è innegabile, nei tratti somatici e nella cadenza tipicamente emiliana, ma Ligabue jr. -bisogna dirlo- ha una sua forte individualità artistica.
Paroliere esperto e grande musicista, da due anni a questa parte -dopo un passato da co-fondatore, autore e chitarrista dei RIO- Marco ha intrapreso la carriera di solista. Due album all’attivo, un tour di 100 tappe nel 2015, tanti concerti tra maggio ed ottobre del 2016 e un nuovo disco in preparazione anticipato dall’uscita del singolo Spirito libero.
Lo abbiamo incontrato durante il Festival Internazionale del Peperoncino a Diamante (CS), prima di uno dei concerti dell’#UnaSostaDalMondoTour dove, accompagnato dagli onnipresenti Jonathan Gasparini (chitarra) e Diego Scaffidi (batteria), ha alternato sul palco i suoi brani alle cover delle canzoni italiane ed internazionali che lo hanno da sempre ispirato.

Di seguito la nostra video intervista.





































