Si è concluso da poche ore il concerto degli U2 a San Francisco, dove i quattro irlandesi si sono esibiti per oltre 90 minuti, suonando 15 canzoni! Se è vero che nessuna canzone nuova è stata eseguita, lo show degli U2 è stato più che brillante, con un Bono in ottima forma, e la setlist, di pregevole fattura, che ha avuto momenti straordinari!
Ma facciamo un passo indietro: nella serata del 4 ottobre, la Band aveva eseguito al soundcheck le seguenti canzoni:
One, Angel Of Harlem, Beautiful Day, Stuck In A Moment, Every Breaking Wave, Bullet The Blue Sky, Pride, Where The Streets Have No Name, California
mentre a poche ore dallo show erano state provate: Elevation, Vertigo, I Will Follow, California, Angel Of Harlem, Stuck In A Moment, Every Breaking Wave e Bullet The Blue Sky.
Gli U2, davanti a un pubblico molto caloroso, sono saliti sul palco accompagnati dalle note di People Have The Power, iniziando con il trio robusto Vertigo, Elevation, I Will Follow; a seguire Beautiful Day (accompagnata dallo splendido snippet di Zooropa dove Bono ha urlato “Dream Out Loud“), e poi un’ottima versione di California (raramente eseguita nel 2015).
Lo show è proseguito con Angel Of Harlem, ed una bellissima Stuck In A Moment con The Edge al piano, dove Bono ha ricordato i primi anni degli U2 e i concerti nel parcheggio del Dandelion Market, a Dublino ; a seguire la meravigliosa Every Breaking Wave dedicata da Bono a Steve Jobs (di cui ricorrevano 5 anni dalla sua scomparsa) e alla moglie Laurene Powell.
Non poteva mancare, come agli iHeartRadio Music Festival, l’attacco di Bono a Donald Trump, questa volta durante una versione molto lunga di Bullet The Blue Sky; Bono ha infatti mimato una conversazione col “Candidato” utilizzando lo stesso megafono utilizzato nell’ultimo tour: ha ribadito le sue critiche a Trump (senza mai nominarlo), accusandolo, ancora una volta di rubare l’idea di America.
Lo show è continuato con la sempre toccante Pride, e il richiamo tramite Martin Luther King alla pace e alla solidarietà negli USA come in Europa ; a seguire One , una sempre elettrizzante Where The Streets Have No Name, e la stupenda With Or Without You.
Durante I Still Haven’t Found What I’m Looking For Bono ha ricordato i 40 anni di carriera degli U2 celebratisi da poco, affermando che sono ancora insieme perché il loro compito non è finito, e poi la bellissima 40 ha chiuso il concerto, con dedica al compianto tour manager Dennis Sheehan.








































