A volte basta un semplice annuncio per mandare su di giri orde di fan: è quanto hanno fatto i Pink Floyd nelle ultime ore, quando sui loro social è apparso un annuncio in cui la band comunica la propria “reunion”, in supporto di un gruppo attivista filo-palestinese, le donne del Gaza Freedom Flottilla.
Questo il comunicato rilasciato dalla band:
“I Pink Floyd si riuniscono per solidarietà con le Donne della Gaza Freedom Flotilla. David Gilmour, Nick Mason e Roger Waters sono uniti nel supportare le donne della Gaza Freedom Flotilla e deplorano il loro arresto illegale e la loro detenzione in acque internazionali da parte dell’esercito israeliano.” 
Le parole si riferiscono a quanto accaduto due giorni fa, quando la nave Zaytouna-Oliva, con a bordo 13 attiviste, tra cui il premio Nobel per la pace Mairead Maguire, è salpata per protestare contro il blocco imposto dalle autorità israeliane, è stata fermata dalla Marina Israeliana in acque internazionali.
Però la reunion sarà soltanto simbolica, lo ha detto chiaro e tondo David Gilmour in un comunicato.
Insomma, l’ipotesi dei concerti sarebbe soltanto una pia illusione. Infatti anche i muri sanno che l’ultimo disco della band, The Endless River, non vedeva coinvolto Roger Waters. E David Gilmour in più occasioni ha detto chiaramente che i Pink Floyd sono giunti a fine corsa già da un pezzo.







































