Bataclan: Eagles of Death Metal cacciati dal concerto di Sting

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Un anno fa la terribile strage che colpì Parigi e il Bataclan: nella serata di ieri il locale parigino ha riaperto i battenti con il concerto di Sting. C’erano anche loro, o meglio avrebbero voluto esserci, parliamo degli Eagles of Death Metal, la band che suonava nel locale della strage e che riuscì miracolosamente a mettersi in salvo.

Ieri sera due membri della band hanno cercato di entrare per assistere al concerto, ma i gestori del locale hanno deciso di mandarli via. Jules Frutos, il co-direttore della sala concerti non ha sicuramente digerito le parole del frontman della band Jesse Hughes che lo scorso marzo aveva puntato il dito contro la sicurezza del locale, accusandola di complicità coi terroristi.

«Sono venuti ma li ho mandati via. Ci sono cose non si perdonano – ha dichiarato alla stampa Frutos. – Fanno queste incredibili e false dichiarazioni ogni due mesi. Una follia. Accusa la nostra sicurezza di essere stata complice con i terroristi. Basta. Zero. Questa storia deve finire».

La risposta da parte del frontman del gruppo non si è fatta attendere e tramite il sito di Billboard ha dichiarato: «Questa giornata non riguarda Jesse Hughes o gli Eagles of Death Metal. Jesse è a parigi Paris per ricordare le vittime di un anno fa, con gli amici, la sua famiglia e i fan. Quest’occasione riguarda la tragica perdita di vite che è avvenuta di fronte ai suoi occhi, durante il suo concerto. E questo codardo Jules Frutos sente il bisogno di rovinare la riapertura del suo club diffondendo storie false alla stampa, e distruggendo una magnifica opportunità di pace e amore, per diffondere ulteriormente parole inutilmente cattive. Jesse non ha mai neanche cercato di entrare nel club per il concerto di Sting».

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