Pooh. La storia della canzone “Pierre”

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La canzone dei Pooh attualmente in rotazione radiofonica è Pierre, brano storico scritto da Roby Facchinetti (musica) e Valerio Negrini (testo), uscito per la prima volta nel 1976 (faceva parte dell’album Poohlover).

Questo è uno dei pezzi più significativi del loro repertorio, perché fu tra i primi a trattare un tema ancora tabù in quegli anni, quello dell’omofobia. Racconta Roby: «È stato uno dei primi brani italiani a parlare in modo piuttosto esplicito di omosessualità. Un giorno Valerio mi disse: “Vorrei parlare di questo argomento”. All’epoca era un discorso molto delicato. Pensando alla musica, mi dissi che ci voleva qualcosa che riuscisse a trasmettere delicatezza e sensibilità. Ci sono voluti un paio d’anni perché nascesse la musica giusta, e quando è venuta fuori ne ho parlato con Valerio, che ha rivestito di parole meravigliose quei suoni».

Aggiunge Dodi: «Nella versione originale lo canta Roby e io intervengo nell’inciso. Un gran pezzo, con una bella musica e un testo geniale. Contiene anche un bell’a solo acustico: è il primo che ho fatto utilizzando la chitarra classica, una Ovation che avevo appena comprato in America. L’idea mi venne subito, la prima volta che Roby ci fece ascoltare quella melodia suonandola al pianoforte. Provai a immaginare che effetto poteva fare quel pezzo costruito quasi integralmente sulla chitarra. Una volta in sala, passare dall’acustica alla classica fu una scelta quasi obbligata, anche se non proprio semplice: io sono un chitarrista elettrico, e per di più autodidatta. Ma alla fine credo che i miei sforzi siano stati premiati».

Riadattato per essere inciso a cinque voci, ora il brano è accompagnato anche da un videoclip diretto da Cosimo Alemà (quello del film Zeta, ambientato nel mondo dell’hip hop, che vede la partecipazione di molti rapper italiani): il video di Pierre è un cortometraggio ispirato dalle parole della canzone, però non è meramente didascalico. Risulta particolarmente efficace grazie alla semplicità dell’intreccio narrativo.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi", "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva, "70 volte Vasco", scritto con Marco Pagliettini, e "Lucio Dalla. Immagini e racconti di una vita profonda come il mare".

2 COMMENTI

  1. In realtà la versione originale di Pierre mi sembra cantata interamente da Roby senza nessun coro, nemmeno di supporto. Dodi esegue lo splendido assolo di cui parla, ma non canta minimamente in questo brano.

  2. I POOH CI HANNO REGALATO SPLENDIDI CAPOLAVORI MUSICALI, SCRITTI DA QUEL GRANDE POETA CHE E’ STATO, E CHE SARA’ SEMPRE, VALERIO NEGRINI, E CON LA MUSICA SCRITTA DA ROBY FACCHINETTI!!!!
    Questo Brano, tratto dall’Album “POOHLover” del 1976, tratta, per la prima volta, di un Tema molto Tabù in quegli anni, l’Omofobia!
    Il Testo narra di una Amicizia tra due uomini, nata tra i banchi di scuola, il protagonista della Canzone, Pierre, è un Ragazzo timido, con “quello sguardo da bambina, e con quell’aria strana”.
    Dopo tanti anni, i due si ritrovano “casualmente”, ma tra loro, qualcosa è rimasto, ed i due si mettono a “ricordare” i “bei momenti” passati insieme.
    ANCORA UNA VOLTA I POOH HANNO FATTO “BRECCIA” NELL’ANIMO DELLA GENTE, CON UN TEMA, ALL’EPOCA TABU’, MA, OGGI, PURTROPPO, DI STRETTISSIMA ATTUALITA’: L’OMOFOBIA!!!

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