Terza data di questo mini tour italiano dei Green Day. Dopo aver infiammato i cuori di Torino e Firenze la band Californiana ha acceso una Unipol Arena gremita fino all’ultimo posto.
Sono passati i tempi di Dookie, l’album che nel 1994 portò Billie Joe Armostrong, Mike Dirnt e Trè Cool al pubblico mainstreem, ma l’energia, a distanza di 23 anni, è rimasta la stessa.
Il concerto parte con una Know Your Enemy più che mai attuale, per poi passare ad Bang Bang e Revolution Radio, i primi due singoli dell’ultimo album della band, quello attualmente in tour con loro. Ma è con i grandi classici di American Idiot, l’album che li ha consolidati nel 2004 come band mondiale, che il pubblico italiano fa sentire maggiormente il suo calore, da Holiday a Boulevard of broken dreams.
Un pubblico che abbraccia Billie Joe e compagni, arrivando quasi a sovrastare con la sua voce l’immenso impianto usato in questo tour. La scaletta prosegue veloce con i grandi brani che han fatto la storia del gruppo, da Minority, vero manifesto della band (I want to be the minority/I don’t need your Authority/Down with the moral majority/‘Cause I want to be the minority), a Basketcase, da When I come around a She. Il finale è più che mai da pelle d’oca prima con il meadley composto da Shout, Satisfaction ed Hey Jude, e poi con Still Breathing, il vero capolavoro di Revolution Radio cantata tutto d’un fiato da Billie Joe ed i 13.000 fan bolognesi.
Non poteva mancare, nell’anno di Trump e di tutto quel che la sua elezione ha comportato e comporterà ancora, un’American Idiot urlata come primo bis a tutto il pubblico italiano, europeo, e mondiale (Don’t wanna be an American idiot/One nation controlled by the media/Information Age of hysteria/It’s calling out to idiot America), per poi lasciarsi andare a due brani in cui Billie Joe, armato solo della sua chitarra acustica, ha dato la buonanotte ad una Bologna stravolta, ma entusiasta, Ordinary World e Good Riddance.
Un concerto intenso, senza pause e ricco di energia. Un concerto che, in più di un momento mi ha permesso di rivedere il 13enne che ero quando, nella mia cameretta e prima delle partite di pallacanestro, ascoltavo Dookie a tutto volume.
Il Revolution Radio Tour continuerà stasera al Forum di Assago, per poi ritornare in Italia a giugno per due nuovi appuntamenti, a Lucca il 14 ed a Monza il 15.
Questa la scaletta del concerto:
- Know Your Enemy
- Bang Bang
- Revolution Radio
- Holiday
- Letterbomb
- Boulevard of broken dreams
- Longview
- Youngblood
- Hitchin’ a ride
- When i come around
- Christie Road
- Burnout
- Scattered
- Minority
- Are we the waiting
- St. Jimmy
- Basketcase
- She
- King for a day
- Shout/(I can’t get no) Satisfaction/Hey Jude
- Still breathing
- Forever now
- American Idiot
- Jesus of Suburbia
- Ordinary World
- Good riddance (Time of your life)







































