Cominciamo dalla fine. Se fossi l’unico giurato, la mia personale classifica sarebbe: 1) Che sia benedetta di Fiorella Mannoia, 2) Vietato morire di Ermal Meta, 3) Fatti bella per te di Paola Turci. Staccati di un’incollatura, Marco Masini, Samuel, Giusy Ferreri, Francesco Gabbani. Tutto il resto, per citare un grande, è noia. Del resto ormai Sanremo è diventato un Circo Barnum. Ma un circo Barnum molto in minore rispetto a quello originale, dove le canzoni hanno un ruolo sempre meno importante: servono a riempire gli spazi vuoti tra una gag più o meno riuscita e uno spot, tra una discesa di scale e un’ospitata.
Vabbè, dai, lasciamo perdere i cahiers de doléances. Tanto alla fine il Festival siamo qui a raccontarlo come ogni anno e molti di voi sono a casa a guardarlo, magari sempre meno in Tv e sempre più in streaming. Ma di riffa o di raffa alla fine ce lo si butta sempre. Quindi bando alle ciance, come si suol dire, e si aprano le danze. Questi sono commenti in presa diretta, senza star lì a pensarci troppo…








































Ma il regolamento chi ce lo spiega? 🙂
I miei preferiti di questa sera: Ermal Meta, Ron (eliminato, buuuh!) e Fiorella Mannoia. Con bonus Samuel