Straniero
di Davide Shorty
Voto: 7
Macro Beats
Straniero è il primo album di Davide Shorty, uscito il 24 febbraio con produzione Macro Beats e distribuzione A1 Entertainment, un disco bello e coinvolgente, ma soprattutto coerente con lo stile artistico di Shorty che mischia sonorità black importanti con contaminazioni Jazz e Funk per un armonia che ha veramente un timbro molto internazionale. Nell’album si possono trovare importantissime collaborazioni che rispondono ai nomi di Daniele Silvestri e Tormento (conosciuto ai più come voce dei Sottotono), ma anche voci e suoni più underground come la validssima soul band romana dei Throwback e Johnny Marsiglia. Una chicca di questa “opera” che per il mio personalissimo gusto fa guadagnare mille punti è la possibilità di acquistare straniero in vinile e riscoprire un suono “sporco” come quello della puntina che si accompagna alla perfezione alle melodie di un’album splendido che vado a raccontarvi traccia per traccia.
TERRA
È la perfetta introduzione al disco, un pezzo con un intro musicale che indica subito il suono black molto caldo che si inconterà nell’ascolto del disco, un chiaro messaggio d’amore ad un Italia dove fare musica di un certo tipo è troppo difficile, ma alla quale si vorrebbe far conoscere le emozioni che questo suono può dare, indicativa la piccola marcia scandita dal rullante nel ritornello, quasi ad indicare i passi verso l’Italia di questo “straniero” che vive in terra londinese.
SENTIRÒ
Ci fa fare un viaggio nel tempo, i suoni che accompagnano la voce ed il flow perfetto di Shorty sembrano quelli della black di fine anni ’90 che ha veramente segnato un epoca, dalle armonie delle tastiere che ricordano i suoni incredibili dell’indimenticabile Nate Dogg a quella chitarrina che da un tocco funky e brioso ad un pezzo che ti fa venire voglia di alzare la puntina e riascoltarlo nuovamente ad occhi chiusi.
FARE A MENO (FEAT TORMENTO)
Una canzone up tempo piacevole e molto orecchiabile che mette allegria, dove Davide con la sua voce riesce comunque a dare la giusta inclinazione verso il soul che un pezzo con questa ritmica rischia di non avere, preziosissima la collaborazione di Tormento, con il suo inconfondibile flow che aggiunge valore ad una canzone che sicuramente rimane nella testa.
CI AMO
La love story del disco non si discosta molto dal filo conduttore dell’album, ottimo flow sonorità black molto calde che formano un perfetto connubio con le parole e ci accompagnano con leggerezza e piacere fino al termine della canzone rendendo al massimo l’idea del messaggio d’amore che è insito nel pezzo.
PLASTICA
Bella ritmica in un pezzo che cresce costantemente durante tutta la sua durata con dei giochi vocali che lo impreziosiscono non poco ed un assolo di tromba finale che ci fa viaggiare indietro di tantissimi anni regalando qualche brivido sulla pelle.
FENOMENO (FEAT DANIELE SILVESTRI)
Ritmica afro accompagnata ai suoni soul, molto bella la vocalità mai statica della canzone che viaggia con armonie mai stantie. Anche in questo caso come per “Fare a meno” azzeccatissima e davvero preziosa la collaborazione di un artista di livello assoluto come Daniele Silvestri la cui voce si sposa davvero alla perfezione con quella di Shorty.
NESSUNO MI SENTE
Bellissimo il messaggio che la canzone lancia accompagnato dal suono che ricorda la dolcezza dei carillon, la crescita del pezzo dopo un inizio puramente melodico la rende coinvolgente e trascina nella favola di una canzone che ti convince sempre di più in ogni secondo che passa. Ascoltatela e guardatela anch, grazie al video ufficiale disponibile su youtube.
TUTTO SCORRE/GOOD TIMES (FEAT THROWBACK)
Bella! Bella! Bella! Non che gli altri brani fossero da meno, ma questo pezzo ha un groove veramente nero che ricorda i veri re della musica black. Significativa la frase “ogni volta che ascolti un mio pezzo mi chiedo se lo hai capito” in cui personalmente mi rispecchio tantissimo quando purtroppo mi perdo nelle note che il mainstream ci elargisce con metodica costanza e troppi suoni restano nascosti perché incompresi. La simbiosi con i Throwback è assolutamente perfetta per un opera di livello assoluto.
SE SOLO TI LASCIASSI ANDARE
Brano molto interessante per armonia ma sono soprattutto le ritmiche con la loro varietà che lo rendono particolare e molto piacevole all’ascolto, è un pezzo che sicuramente si lascia ascoltare con grande piacere.
VIAGGIO BREVE
Atmosfere gospel per un brano molto molto soft, delicato e con suoni dolcemente armonici dove spicca la vocalità di Shorty.
DENTRO TE (FEAT JOHNNY MARSIGLIA)
Canzone semplice ed efficace accompagnata da un piacevolissimo riff di piano in sottofondo, l’originalità in più la danno i graffi di Johnny Marsiglia che aggiungono una piacevole “street quote” al pezzo e l’inusuale (per il genere del disco ovviamente) assolo di chitarra che va però a dare la degna chiusura al brano ed al disco.
Per concludere voglio utilizzare le parole dello stesso Davide Shorty che presentando il disco afferma: «Sono un fiero cittadino del mondo, dedito alla ricerca e alla celebrazione della diversità in quanto chiave della bellezza degli esseri umani. Mi sono sentito per assurdo straniero nel mio paese, e adesso lo sono di fatto in una città come Londra che però mi ha dato la possibilità di crescere a contatto con una dimensione multiculturale. Come diceva Nina Simone, gli artisti hanno il dovere di rispecchiare i tempi che vivono, ed é proprio questo il mio obiettivo». Beh caro Shorty ci sei riuscito alla grande!







































