Quando i tuoi amici/parenti vengono a conoscenza del fatto che andrai a New York reagiscono tutti allo stesso modo, ponendoti la stessa domanda: «Che cosa mi porti?». Ed è per questo motivo che, durante il viaggio, un giorno va sempre dedicato a fare shopping sulla Fifth Avenue.
Conosciuta principalmente come “la via dei negozi” la Fifth è quella strada in cui ci sono gli store più rinomati e costosi della città: Tiffany, Cartier, Armani, Abercrombie & Fitch, Michael Kors o Prada. Ma tra tutti questi marchi c’è un’attrattiva in particolare alla quale sono legato: l’NBA Store, un museo più che un negozio, dedicato a quello che, per me, è lo sport più bello del mondo.

In realtà la Fifth ha avuto, ed ha tutt’ora, un ruolo sociale molto più importante di una serie di negozi. Oltre ad essere infatti una delle vie più importanti al mondo per quanto riguarda lo shopping e la moda, la città le ha riconosciuto da sempre un ruolo centrale. E’ dalla Fifth infatti che le strade che la attraversano prendono la denominazione East o West, oltre ad essere il punto di partenza per la numerazione degli edifici. In parole povere divide l’East Side dal West Side.
Sulla Fifth ci sono alcuni dei monumenti più importanti della città: l’Empire State Building, la New York Public Library, il Rockfeller Center o il Flatiron Building. Ma se la parte relativa ai negozi è quella che va dalla 34° alla 59° strada, sulla Fifth c’è anche il cosiddetto Museum Mile, un miglio che, costeggiando Central Park, va dall’82° alla 105° strada, sul quale ci sono sette dei più famosi musei della città, tra cui il Met ed il Guggenheim.

P.S.
Per onor del vero bisogna dire che due dei negozi che maggiormente rappresentano gli Stati Uniti (e da cui mi sono fornito), Levi’s e Converse, non sono sulla Fifth Avenue, ma sulla Broadway, rispettivamente al 1501 ed al 560.







































