Torna il Concerto del Primo Maggio con «un cast contemporaneo»

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© Foto: Riccardo Medana

Tutto pronto per il concerto del Primo Maggio, lo storico “concertone” che come ogni anno si tiene in occasione della Festa dei Lavoratori in Piazza San Giovanni a Roma.

A condurre questa edizione ci saranno ClementinoCamila Raznovich. Per quest’ultima si tratta di un ritorno, considerata la sua conduzione del 2015: «Ritorno sul palco con molta soddisfazione. Ho una grande alchimia con Clementino. E sul palco alterneremo impegno e divertimento. Un grazie a chi mi ha ridato questa preziosa opportunità».
Carico più che mai Clementino, il vero animatore della conferenza stampa. «Rap vuol dire radici. I temi del Primo Maggio sono quelli delle mie canzoni. Per me salire su quel palco e presentare è un sogno che si avvera. Vi giuro che darò il massimo e quella piazza “se ne adda carè”», ha dichiarato il rapper.

Annunciati anche nuovi ospiti che calcheranno il palco della kermesse: si tratta del rapper Rocco Hunt, che presenterà il suo nuovo singolo, e il giornalista Gad Lerner. Per l’organizzatore Massimo Bonelli si tratta di «un cast contemporaneo che porta con coraggio gli artisti che rappresentano il momento musicale della nazione».

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Un festival decisamente indie quest’anno, con tanti nomi provenienti dalla scena indipendente italiana come Francesco Motta, Brunori SAS, Ex-Otago, Le Luci della Centrale Elettrica, Lo Stato Sociale, Levante e Samuel. Grande attesa per gli artisti protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo come Francesco Gabbani Ermal Meta. Dalla Gran Bretagna, inoltre, i due ospiti internazionali: gli Editors e i Public Service Broadcasting.
Non mancheranno nemmeno cantautori come Edoardo Bennato e Fabrizio Moro, l’elettronica dei Planet Funk, il chitarrista blues Bombino, il violinista spagnolo Ara Malikian e Marina Rei in coppia con Paolo Benvegnù.

Come ogni anno al centro del concerto ci sono i temi sociali, primo fra tutti quello della dignità del lavoro. «Il tema del lavoro dovrà essere dirompente in un evento di così grande portata. La richiesta è far diventare la festa un momento di riflessione sul lavoro soprattutto per i giovani», dice Pierpaolo Bombardieri della UIL. Non mancherà inoltre il ricordo della strage di Portella della Ginestra, l’eccidio dei lavoratori che avvenne proprio il primo maggio di 70 anni fa.

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